Solo a Lecce CIARLATANI E TROMBETTIERI potevano aprire bocca: la squadra degli arbitri italiani sul tetto d'Europa

Giovedì 20 Agosto 2020 | Cosimo Carulli | News

NYON - L'UEFA ha ufficializzato la designazione arbitrale della Finale di Champions League in programma domenica alle 21 allo stadio "Da Luz" di Lisbona. Una Finale che parlerà italiano.

Si tratta della settima perla in oltre cento anni di storia del movimento arbitrale italiano, la settima Finale di Coppa dei Campioni diretta da un nostro connazionale (due volte ha diretto Concetto Lo Bello, poi Agnolin, Braschi, Collina e Rizzoli).

A dirigere Paris Saint-Germain-Bayern Monaco sarà Daniele Orsato della Sezione AIA di Schio, assistenti Lorenzo Manganelli della Sezione AIA di Valdarno e Alessandro Giallatini di Roma 2, Quarto Ufficiale il rumeno Ovidiu Hategan, al controllo VAR Massimiliano Irrati di Pistoia, AVAR Marco Guida di Imperia, al VAR per il fuorigioco e al supporto VAR due spagnoli, Roberto Diaz Perez del Palomar e Alejandro Hernández Hernández.

Per la cronaca Orsato quest'anno ha diretto il Lecce in Cagliari-Lecce 0-0, con i giallorossi incapaci di segnare a un avversario visibilmente appagato dal suo campionato, e in Udinese-Lecce 1-2 (assegnando un rigore ai giallorossi, poi realizzato da Mancosu).

Irrati, invece, infila questa nuova Finale dopo quella dei Campionati del Mondo di calcio di Russia 2018 (è stato al controllo VAR di Francia-Croazia), sebbene da certa critica non sia stato ritenuto in grado di fare ugualmente bene alla vigilia del delicatissimo Genoa-Lecce di quest'anno in cui il Lecce si è poi segnato da solo una rete e mezza su due (una dall'interno dell'area con quattro difensori schierati e una con una autorete del portiere Gabriel di schiena).

Alla fine nel calcio tutto torna (FOTO SOPRA ORSATO DURANTE CAGLIARI-LECCE, FOTO SOTTO IRRATI DAL NOSTRO ARCHIVIO).