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CASSANDRO SI PRESENTA: "eccomi, sul modello Baschirotto! Lavoro duro e sogni senza fine: grazie Lecce per la A"

Le parole del nuovo terzino destro giallorosso, arrivato dal Cittadella in questo mercato di gennaio





LECCE - Mattinata di presentazione in Sala Stampa per Tommaso Cassandro, nuovo terzino destro giallorosso prelevato a titolo definitivo dal Cittadella.

Ecco le sue prime parole in Sala Stampa, tutti i temi toccati con l'ultimo arrivato nella rosa giallorossa, qui in questa ampia sintesi, sotto nella versione video integrale.

Scelta - “Ho già sfiorato la A col Cittadella, per questo ho pensato a lungo che il Bologna mi riprendesse, poi invece sono rimasto in Veneto. Non ho potuto dire di no a questa occasione, grazie a chi ha creduto in me. La trattativa con il Lecce era partita già a gennaio, poi c'erano state anche altre società su di me”.

Ruolo - “Sono pronto a fare tutto, il resto arriverà come le opportunità per esordire e ben figurare. Spero di essere utile, se Baroni vuole anche in porta…”.

Sfida al Lecce in Coppa Italia - “Ho affrontato il Lecce ad agosto, ma era un cantiere aperto. Mi ha fatto piacere giocare in uno stadio simile, c'era un pubblico caloroso. Fummo molto fortunati, la partita ci andò per il verso giusto ai Supplementari”.

Tifoseria “calda” - “Quando toccai il primo pallone qui a Lecce scoppiò contemporaneamente una bomba carta, ho capito con quello spavento che vuol dire giocare in contesti diversi. Posso promettere massimo impegno”.

Numero di maglia - “L'84 è la combinazione perfetta di numeri fortunati legati alla nascita dei miei genitori, 8 aprile e 12 febbraio”.

Punti di forza e di debolezza - “Mentalità, voglia di lavorare, questo non mi manca. In A devo migliorare su tutto altrimenti sarei già stato in A… Colpi di testa, sterzate difensive, devo crescere in tutto”.

Esempio - “Ci voglio mettere lo stesso impegno di Baschirotto, è un esempio. E' la dimostrazione che lavorando si ottengono i risultati e io voglio impegnarmi allo stesso modo”.

Classifica - “L'ho vista, l'ho vista…, ma come dicono mister e compagni dobbiamo pensare alle partite da giocare, al presente. Possiamo pensare anche a continuare a crescere, secondo me”.



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