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IL "PIANETA" SI', MA DELLE BALLE DA ETERNI CORTIGIANI: Marinelli promosso a pieni voti dopo Monza-Lecce, nessuno stop

Non risponde al vero e non trova nessun riscontro pratico la notizia di una sospensione del fischietto laziale. Anzi...

LECCE - Può una imbeccata, quella legittima (è di parte), di un autorevole esponente della dirigenza giallorossa far diventare l'incerto certo, una non notizia una notizia, la bugia la verità?

Pare di sì, a queste latitudini di desolazione “blogghistica” (dare del giornalista a chi non dimostra di esserlo è come dare da mangiare perle ai porci…).

E così è bastato che Livio Marinelli della Sezione AIA di Tivoli stesse fermo come si dice in gergo arbitrale “per normale turnazione” (accade a chi viene impegnato in A, categoria fisicamente più dispendiosa, in B le turnazioni hanno logiche differenti) per farlo passare per “sospeso dall'attività tecnica”.

Tanto per gradire, per chi ha ancora voglia di documentarsi, utilizzare il telefono, qualche contatto, per chi insomma non si butta in un fosso perché gli viene detto “buttati”, emerge da fonti interne all'AIA che la prestazione di Marinelli in Monza-Lecce è stata considerata “buona” (le prestazioni arbitrali sono valutate con aggettivi finali di sintesi che vanno dall'alto in basso da eccellente a buona, sufficiente, insufficiente, mediocre, FOTO SOTTO TABELLA DI VALUTAZIONE).

Entriamo nel merito allora della “pagella” arbitrale, anche per dimostrare da dove arrivano le informazioni raccolte correttamente e dove stanno le balle spaziali sentenziate in due righe messe in croce dai depositari della verità per cui la stravagante regola giornalistica deve essere questa, più o meno: è così lettori, fidatevi, prendere o lasciare (saranno “fan” del Marchese del Grillo di sordiana memoria, avanzano nell'universo giornalistico al grido di “io so io, e voi non siete un cazzo”).

Ok nella valutazione dell'osservatore arbitrale di Marinelli il rigore per il Lecce, la concessione superba del “vantaggio” sul pari del Monza (fallo di Kaba nell'avanzata biancorossa al limite dell'area, chiaro cenno dell'arbitro a proseguire, pallone filtrante e gol), la gestione complessiva dei cartellini gialli, la rapida gestione con la Sala VAR dell'annullamento del gol del potenziale vantaggio del Monza per fuorigioco di Carboni (non sanato dalla posizione di Krstovic sulla linea considerato ultimo difendente per l'avanzamento di Falcone in uscita né dal colpo di testa di Pongracic che viene considerato “deviazione” e non “giocata volontaria”) e “dulcis in fundo” per il rosso diretto tempestivo esibito a Baschirotto al 10° del 2° tempo, quando il difensore del Lecce in una zona di campo del tutto neutra, senza pericolosità apparente, si rende colpevole di un “grave fallo di gioco del tutto inutile, a tacchetti esposti e all'altezza superiore al collo del piede, con il rischio di gravissime conseguenze fisiche per l'avversario”.

Marinelli, dopo il turno di riposo che coinvolge 8 arbitri su 10 della giornata precedente, tornerà in campo la settimana prossima per una delle due giornate in programma in Serie A, esattamente come Sozza, Fabbri, Doveri, Prontera, Pairetto, Sacchi, Giua e La Penna, tutti scesi in campo assieme a lui nella settimana di Monza-Lecce e tutti senza arbitrare in questo turno…

A meno ché non siano tutti sospesi: per avere risposta prendete la navicella spaziale che fluttua eternamente dall'era Tesoro ad oggi nello spazio cosmico del servilismo più cortigiano e chiedete una spiegazione. E' questione di DNA…

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