Cronaca

L'ITALIA DELLA VERGOGNA: l'assassina dei 2 Carabinieri guidava l'auto con cui era stato ucciso un pedone

Emergono particolari sconcertanti sull'inchiesta della Procura di Salerno dopo la tragedia dei giorni scorsi

SALERNO - Emergono nuovi particolari sulla 31enne risultata positiva ai test anti-droga e anti-alcool indagata dalla Procura di Salerno per duplice omicidio stradale del Maresciallo Francesco Pastore e dell'Appuntato Scelto Francesco Ferraro, i Carabinieri di 24 e 27 anni travolti e uccisi a Campagna (Salerno), dove si stavano posizionando in una piazzola stradale per iniziare un posto di blocco per poi essere travolti e uccisi dal suv della donna.

La Liliano nel 2019 era stata arrestata nell'ambito di una maxi-operazione anti-droga dei Carabinieri di Eboli che portò all'emissione di 15 misure cautelari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, in cui finirono in manette esponenti di spicco di una famiglia malavitosa campana collegata alla 'Ndrangheta calabrese, da cui questa famiglia acquistava la droga per poi rivenderla nelle piazze di spaccio locali.

Da quella vicenda la ragazza uscì patteggiando con la giustizia 3 anni di carcere.

Sotto processo per omicidio stradale c'è invece il padre della ragazza, che nel 2022 con lo stesso Range Rover che ha spazzato la vita dei 2 Carabinieri avrebbe investito e ucciso un'altra persona.

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