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BARONI, LE MANI SUL SUO LECCE: "ho preparato i ragazzi a un Perugia aggressivo e falloso. Ci vorrà testa"

Le parole del tecnico giallorosso a poche ore dall'impegno del "Curi" di domenica alle 15.30

05.03.2022 21:00




LECCE - Marco Baroni si aspetta una partita particolarmente insidiosa domani al “Curi” con un ostico Perugia. Ecco tutti i temi della vigilia del tecnico giallorosso nel consueto appuntamento in conferenza stampa.

Straordinari - “Andiamo a fare una partita con molte difficoltà e ne siamo consapevoli. E' la 3° in otto giorni, in questo momento la gestione delle risorse dei singoli è problematica per tanti aspetti. Ma confido nei ragazzi, hanno tante risorse anche da andare a cercarsele con la testa, con la voglia, con determinazione. Di fronte ci sarà un Perugia aggressivo, di molta corsa. Occorrerà una partita di alto livello, sia fisico che mentale”.

Rientri e situazioni - “Devo fare molte valutazioni. Dermaku viene con noi ma ha bisogno di lavoro, l'abbiamo riportato in gruppo perchè è un ragazzo importante. Se ci dovesse essere bisogno farà uno scampolo di partita. Sino a oggi ha lavorato a bassi ritmi ma ha voglia, mi sembrava giusto portarlo a Perugia. In questo momento siamo 22, tutti titolari”.

Spinta - “Rodriguez Delgado non è che non ha giocato per Baroni, ma era stato infortunato, per noi è una risorsa, appena è rientrato ad Alessandria ha giocato con soli due allenamenti fatti, poi ha giocato ancora, poi ha fatto una buona gara con l'Ascoli. Mica ci sono dubbi sulle sue qualità. E' uno che ci può dare una mano. Come tutti gli altri”.

Avversario - “Il Perugia ha una sua identità, soprattutto difensiva. E' una squadra aggressiva, fallosa, spezzetta tanto la gara. I ragazzi sono stati preparati su questo, ho detto loro che dobbiamo essere all'altezza appunto mentalmente. Poi dovremo metterci dentro le nostre qualità. Le gare del Perugia durano sempre meno degli altri nel tempo effettivo, dovremo cercare di fare la partita in mezzo a queste difficoltà”.

Niente ansia - “Ho rivisto la partita con l'Ascoli dopo aver ascoltato le parole dell'allenatore avversario, che probabilmente non ha visto bene la partita. Gabriel ha fatto due parate, abbiamo preso un gol evitabile ma che ci sta, più il palo che ha messo pressione mentale alla mia squadra, ma che non ha avuto poi un seguito di occasioni. Quando le partite le stai dominando, come noi, non come l'Ascoli, quando vai vicino pure a chiuderla con tre reti di scarto se prendi gol subentra ansia. Non deve avvenire, quando abbiamo le partite in mano non deve più succedere”.

Asencio, i tempi - “Non deve mollare, è un ragazzo giovane, ci può dare una mano, lo seguo. E' arrivato in una situazione non facile, la squadra offensivamente sta facendo bene e lui non era neanche pronto al momento dell'arrivo, tra coronavirus e problemi muscolari. Adesso si sta allenando bene e con continuità, è pronto, spero di poterlo utilizzare presto”.



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