News

IL TEMA. LECCE, LO "SPRINT" SALVEZZA. Il calendario di maggio

Ecco uno dei nostri temi "caldi" in vista del finale di campionato

02.05.2026 11:06

LECCE - La corsa salvezza in Serie A entra nella fase più calda e come spesso accade negli ultimi mesi di campionato ogni punto pesa il doppio. A 4 giornate dalla fine la situazione resta estremamente intricata e coinvolge più squadre, con distacchi minimi e calendari che possono fare la differenza.

La classifica racconta di una lotta apertissima: Fiorentina 37 punti, Cagliari 36, Lecce 29, Cremonese 28, con Pisa e Verona oramai più staccate e condannate. I salentini di Di Francesco sono quindi pienamente dentro la “bagarre” e dovranno giocarsi tutto sino all'ultima giornata per evitare la retrocessione.

Lecce salvo, la previsione degli esperti

Una lotta serrata che rischia di protrarsi sino all'ultima giornata e sulla quale è veramente difficile fare pronostici ad oggi. Un motivo più che valido per capire quali siano i bonus benvenuto ancora disponibili prima di decidere se puntare sui salentini salvi, piuttosto che sulla Cremonese.

Al di là delle valutazioni legate ai pronostici, è evidente come il Lecce parta leggermente indietro rispetto alle dirette concorrenti. I giallorossi hanno 7 punti di ritardo dal Cagliari, ma conservano ancora margini per rientrare, soprattutto considerando gli scontri diretti e i calendari delle rivali.

Gli esperti sottolineano come molto dipenderà dalla capacità del Lecce di sfruttare gli scontri alla portata e, soprattutto, di non perdere terreno negli appuntamenti più complicati. La squadra di Di Francesco ha mostrato a tratti buone qualità, ma è mancata spesso di continuità. Ed è proprio questo il fattore che, a questo punto della stagione, può fare la differenza tra salvezza e retrocessione.

Il calendario del Lecce a maggio

Il mese di maggio sarà decisivo e metterà il Lecce davanti a 4 sfide molto diverse tra loro. Si parte con la trasferta contro il Pisa (1° maggio), una partita da vincere a tutti i costi contro una squadra già virtualmente condannata. Questo è uno di quei match in cui i salentini non possono permettersi passi falsi.

Il 2° impegno è decisamente più complicato: al “Via del Mare” arriva la Juventus (9 maggio). Una sfida sulla carta proibitiva, ma che potrebbe nascondere insidie se i bianconeri dovessero avere meno motivazioni o arrivare con qualche assenza.

Subito dopo, il Lecce farà visita al Sassuolo (17 maggio), squadra di metà classifica che potrebbe non avere più obiettivi concreti, ma che resta comunque pericolosa per qualità tecnica.

Infine, all’ultima giornata, ci sarà lo scontro casalingo contro il Genoa (24 maggio), una partita che potrebbe rivelarsi decisiva per la permanenza in Serie A. Giocare in casa, con il supporto del pubblico, potrebbe rappresentare un fattore determinante.

Se si confronta il calendario del Lecce con quello della Cremonese, emerge un quadro interessante. I grigiorossi affronteranno Lazio, Pisa, Udinese e Como: un mix di squadre con obiettivi diversi, ma complessivamente un percorso non semplice. La Cremonese, però, ha il vantaggio di avere uno scontro diretto favorevole sulla carta, come quello contro il Pisa, e potrebbe giocarsi tutto fino all’ultima giornata contro il Como.

Anche il Cagliari non ha un calendario agevole, dovendo affrontare Bologna, Udinese, Torino e Milan. Questo significa che la corsa salvezza potrebbe rimanere apertissima fino alla fine, con continui ribaltamenti di fronte.

Come Di Francesco può evitare l’ennesima beffa

Per evitare la retrocessione, Di Francesco dovrà lavorare soprattutto sull’aspetto mentale. Il Lecce ha dimostrato in più occasioni di poter competere, ma è mancata la capacità di gestire i momenti chiave delle partite. In questo finale di stagione serviranno lucidità, cinismo e una maggiore attenzione difensiva.

Dal punto di vista tattico, sarà fondamentale trovare equilibrio tra fase offensiva e copertura. In partite così delicate, anche un punto può fare la differenza, e saper gestire il risultato diventa essenziale. Allo stesso tempo, il Lecce dovrà essere bravo a sfruttare le occasioni create, migliorando la percentuale realizzativa.

Un altro elemento decisivo sarà il contributo dei giocatori chiave. Nei momenti di difficoltà servono personalità e leadership, qualità che possono emergere proprio nelle gare più importanti. Di Francesco dovrà riuscire a tirare fuori il massimo da tutta la rosa, puntando anche su chi finora ha trovato meno spazio ma può dare energie fresche.

Infine, il fattore ambientale potrebbe giocare un ruolo importante. Il “Via del Mare” può diventare un alleato prezioso, soprattutto nelle partite decisive come quella contro il Genoa. Il supporto del pubblico, unito alla determinazione della squadra, può rappresentare quella spinta in più necessaria per completare la rimonta.

Il destino del Lecce è ancora tutto da scrivere. 4 partite, 12 punti a disposizione e una salvezza che passa da dettagli, episodi e capacità di restare lucidi sotto pressione. In un finale così incerto, ogni passo falso può essere fatale, ma ogni vittoria può cambiare completamente il destino finale.

Commenti

PREVENDITA LECCE-JUVENTUS: on line code anche di 1 ora, LIMITAZIONI PER GLI JUVENTINI. Eccole
LA "BATTAGLIA" DI SQUINZANO: gravissimo l'ultras colpito alla testa, DOMANI VERTICE IN PREFETTURA