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L'INTERVISTA. FALCO: "intesa con Lapadula fantastica, la Nazionale un sogno, dopo la salvezza"

Giovedì 16 Aprile 2020 | Marco Errico | News

LECCE - Giorni di attesa per "FF10", Filippo Falco, il fantasista del Lecce che sta aspettando come tutti un cenno per rimettersi in moto in vista della parte finale del campionato.

Sui canali social ufficiali del Lecce il trequartista di Pulsano si è intrattenuto in diretta con i tifosi. Ecco i temi che ha toccato.

Ripresa - "L'obiettivo di tutti è tornare al calcio giocato, ma potrà accadere solo se avremo superato questo brutto momento e se i contagi si fermano. Poi torneremo a divertirci con il pallone".

Inizi - "Il mio primo tecnico? A Pulsano, Giuseppe Novellino, mi ha insegnato il calcio. A 4 anni ero troppo piccolo per la scuola calcio ma già per me il pallone era inseparabile. Da piccolo ero terzino sinistro, poi si sono resi conto che ero troppo offensivo e mi hanno cambiato ruolo. Pure a centrocampo non tenevo bene il ruolo e a 12 anni sono diventato trequartista".

Miti - "Messi, che era agli inizi quando ero ragazzino, poi Del Piero, Totti, Miccoli, ma il più forte con cui ho giocato è stato senza dubbio Brienza a Bologna. Un fenomeno".

Punizioni - "Guardo l'angolo più libero, cerco quello, poi solo il pallone per capire come colpirlo meglio".

Avversari - "Quest'anno il più forte è stato Koulibaly, in particolare all'andata. Ha fisico, rapidità, tecnica, è un calciatore di altissimo livello, che ti fa soffrire tanto".

Gara più bella - "La partita con il Brescia lo scorso anno: abbiamo dato tutto, poi siamo esplosi di gioia con la nostra gente".

Gol più bello - "Sicuramente quello realizzato al Torino, di destro, da fuori, forte sotto l'incrocio. A livello di emozioni il primo in A con il Sassuolo, non ci ho capito nulla in quel momento".

Fisico - "Per me le tentazioni sono tante..., i dolci sono il mio punto debole. Ma per stare a certi livelli non bisogna solo allenarsi, bisogna tenere sotto controllo l'aspetto alimentare. Ci provo...".

Tifo - "La Curva Nord è sempre piena, tra le più numerose d'Italia anche a livello numerico come settore, offre emozioni sempre. La gente ci vuole bene, mi ritengo fortunato ad essere un calciatore del Lecce".

Nazionale - "E' il sogno di tutti, io ci spero, è ovvio. L'azzurro è un sogno, se il Lecce si salvasse sarebbe un premio, verrebbe comunque dopo il nostro obiettivo".

Lapadula - "Grande amico, siamo molto uniti, c'è grande intesa, comunichiamo tanto, ci capiamo al volo. So spesso come vuole il pallone, è un'arma importante avere affinità, capirsi".