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A TUTTO LIVERANI: l'abbraccio col figlio, le emozioni, i gol, i ricordi, il futuro. L'INTERVISTA

Mercoledì 1 Aprile 2020 | Marco Errico | News

LECCE - Dalle emozioni di due anni e mezzo di Lecce alla prospettiva (ancora molto vaga) di un prossimo ritorno in campo.

Fabio Liverani ha spaziato tra tanti argomenti in una diretta Instagram sul profilo ufficiale della società. Ecco il pensiero del tecnico.

Difficoltà - "Vivo questo momento come tutti, è un periodo molto difficile perchè abbiamo perso le cose di ogni giorno. Mi manca il pensiero di programmare una gara, un obiettivo, il contatto coi ragazzi e con la gente che mi lavora attorno. Alla ripresa con il mio staff proveremo ad essere molto morbidi, bisognerà fare meno danni possibili perchè tutti siamo molto provati da questa esperienza".

Emozioni - "A Lecce ho vissuto momenti emozionanti. Ripenso al debutto di Catanzaro, a quel gol di Lepore che mi colpì molto, alla promozione dalla C alla B, molto bella, all'abbraccio con mio figlio dopo Lecce-Spezia. Non era programmato, è stato ancora più bello per questo (FOTO SOPRA IL NOSTRO SCATTO). Sono contento che voglia fare il calciatore e il centrocampista, come al papà, sono orgoglioso che sia molto educato con i tecnici, ovunque ha giocato sin qui. Poi io come padre sono invece molto diretto, non giro attorno ai problemi, vado al sodo anche con lui...".

Serie A - "Siamo arrivati sino alla Serie A facendo un percorso di crescita costante. Anche nel debutto a Milano nonostante la larga sconfitta tanti calciatori hanno capito subito che non saremmo stati una comparsa, che c'era qualcosa di buono in noi. La vittoria di Torino, però, ha dato la vera svolta al nostro cammino in termini di consapevolezza".

Stadio amico - "Il ritorno a Roma con la Lazio mi ha emozionato, è stato come tornare a casa, dove sono stato protagonista da calciatore. Quando si torna in un posto dove hai lavorato con serietà e determinazione è bello sentire l'affetto di qualcuno a cui hai lasciato qualcosa. Ecco, mi fa più piacere anche da allenatore sentirmi dire che sono un grande uomo, non che sono un grande allenatore".

I gol - "Mancosu a Napoli, eccezionale, quasi come i miei da calciatore, pochi ma piuttosto belli. Quelli che ricordo con maggiore trasporto sono una punizione in un Reggina-Perugia e un pallonetto a Buffon, mica niente...".

Esperienze - "Alla Ternana abbiamo fatto qualcosa di straordinario, da ultimi a dodici giornate dalla fine a salvi senza neanche play out con 49 punti. L'esperienza inglese al Loryent mi ha insegnato comunque qualcosa, da manager un tecnico deve avere orizzonti diversi e poi ho migliorato la lingua. Peccato abbia inciso poco come ho fatto in Italia".

Futuro - "Tutti puntiamo al massimo, a migliorarci sempre, può succedere a Lecce come altrove. Intanto questa società può alzare l'asticella, non ha debiti, è sana, ha vinto lo Scudetto della serietà economica. Non credo si possa riprendere prima di fine maggio o inizio giugno, ma quando lo faremo dovranno esserci le condizioni di sicurezza necessarie. Chiedo pazienza ai tifosi, ci ritroveremo presto per vivere ancora delle emozioni".