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ULTIM'ORA. AIA, E' UN CATACLISMA. 13 MESI di squalifica al Presidente degli arbitri ZAPPI

Il Presidente Nazionale avrebbe esercitato delle pressioni su 2 alti dirigenti nazionali per incastrare le sue prime nomine da numero 1 degli arbitri italiani

12.01.2026 21:50

ROMA - Esplode l'ennesima “bomba” atomica nel cuore delle istituzioni sportive.

Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato con 13 mesi di squalifica il Presidente dell'AIA Antonio Zappi.

Il numero 1 degli arbitri italiani era stato deferito e mandato a processo sportivo con l'accusa di aver indotto gli ex responsabili delle 2 CAN di C e D Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi a dimettersi dai rispettivi incarichi.

Il Tribunale Federale Nazionale ha accolto in pieno la richiesta della Procura Federale che riferiva di presunte pressioni che il Presidente avrebbe esercitato sugli ex designatori di C e D in occasione dell'ultima tornata di nomine degli Organi Tecnici, la 1° gestita dalla nuova dirigenza arbitrale a seguito delle elezioni svoltesi poco più di un anno addietro.

Chiné, il Procuratore Nazionale, ha raccolto l'esposto di un associato AIA che ha poi smentito di averlo mai presentato denunciando un furto di identità, ma contenente elementi che hanno trovato riscontri precisi secondo l'accusa e che ha spinto la Procura Federale a procedere, acquisendo chat e scambi di mail che riguardavano appunto il turnover di nomine previsto dal nuovo Comitato Nazionale.

Con questo “giro” di nomine Ciampi sarebbe entrato a far parte della CAN di A e B come componente e Vice di Rocchi, lasciando il posto a Orsato a guida della C, mentre Pizzi avrebbe lasciato la D a Braschi della Sezione AIA di Prato per entrare da componente nella nuova CAN di C di Orsato.

Essendo però tutti sotto contratto biennale alla guida delle Commissioni per completare questo “puzzle” tutti gli elementi già nominati altrove (Ciampi e Pizzi) si sarebbero dovuti prima dimettere per svincolarsi e farsi nominare nei nuovi ruoli.

Comportamento che viola i doveri di lealtà, probità e correttezza della funzione arbitrale, secondo la Procura Federale: tesi accolta dal Tribunale Federale Nazionale che ha emesso la squalifica per 13 mesi.

Ora nuvole nere si addensano all'orizzonte dell'AIA: la squalifica è al 1° grado di giudizio, ma è già effettiva come accade nella giustizia sportiva, prescindendo dai ricorsi. In caso di sentenza definitiva è probabile che per l'ennesima volta l'AIA riparta da zero, con le dimissioni di Zappi e nuove elezioni.

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