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CAMPAGNA ABBONAMENTI: il Garante per la Concorrenza apre una indagine su Lecce e Brescia

Mercoledì 22 Luglio 2020 | Marco Errico | News

ROMA - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha aperto un provvedimento istruttorio in materia di clausole vessatorie nei confronti di Lecce e Brescia, in merito alle presunte clausole irregolari utilizzate dalle due società nell'ultima campagna abbonamenti.

Secondo una nota dell'Antitrust le condizioni generali del contratto tra acquirente tifoso e società sono espresse in maniera poco chiara dalle due società, attribuendo solo ai club l'opportunità di modificare unilateralmente il contratto, senza eventuali diritti per il consumatore, dal rimborso di una parte dell'abbonamento al ristoro economico in caso di impossibilità di assistere alla gara per chiusura totale o parziale dello stadio addebitabile a fatti esterni o alle stesse società.

L'Antitrust contesta a Lecce e Brescia la violazione degli articoli 33, 34 e 35 del Codice del Consumo avendo redatto un contratto di abbonamento, a dire del Garante della Concorrenza, in complesto squilibrio a danno del consumatore in caso di mancata prestazione.

L'Autorità Garante si era occupata di fare le pulci a tutte le campagne abbonamento professionistiche italiane, a seguito dell'emergenza sanitaria legata al diffondersi del contagio da coronavirus, che ha di fatto costretto centinaia di migliaia di tifosi a restare fuori dagli stadi pur avendo sottoscritto una tessera annuale.