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Su SoloLecce.it. LE PAGELLE POCO SERIE. Non prendetele sul serio

Tornano le nostre "freddure" sulla prestazione dei giallorossi: da non perdere

LECCE - Anche per questo turno di campionato ecco le pagelle poco serie di SoloLecce.it. Da non perdere, ma anche da prendere non troppo sul serio…, mi raccomando!

FALCONE - Ci pensa Pongracic a “parare” 3 volte per lui. Sul rigore Berardi è chirurgico e d'alta scuola, batte come dovrebbe essere battuto ogni rigore. VOTO 6.

GENDREY - La fase confusionaria continua. Vina e Laurienté gli fanno girare la testa, nonostante giochino entrambi una partitaccia mediocre. E menomale, altrimenti sarebbero guai seri… VOTO 5.

BASCHIROTTO - Ingenuo e vistoso sul fallo di mano che manda il Sassuolo avanti, impreciso e maldestro col pallone tra i piedi quando generosamente prova ad impostare da dietro. Poi il resto è un concentrato di chiusure preziose e con tempismo. Si “mangia” un gol di testa, poi sempre con il capoccione da montanaro veneto firma l'assist per il pari di Krstovic. VOTO 6.5.

PONGRACIC - Una spanna sopra il compagno di avventure centrali perché salva 3 gol fatti con altrettanti interventi da ultimo baluardo. In copertura è efficace su Pinamonti che si vede pochissimo e deve pure girare alla larga per non prenderle… Si divora il gol che farebbe saltare in aria il “Via del Mare”… VOTO 7.

GALLO - La miglior partita in giallorosso? Sì, possiamo dirlo. Tutto bene, dalla fase difensiva alle diagonali, sino alle sgroppate in avanti con cross sempre più ficcanti. Krstovic, Almqvist e soci quando non ci arrivano o ci arrivano male è solo “colpa” loro. E' un gran bel Gallo. VOTO 7.

DORGU - Non è soltanto forte e straripante fisicamente, è anche smaliziato come un 30enne. Sa sempre cosa fare, sa andare a prendersi fallo, sa scegliere la giocata giusta, poi pazienza se ci riesce o meno, ha dentro il DNA, le stimmate dei “grandi”. Con lui D'Aversa mette in banca definitivamente la fascia sinistra difensiva. VOTO 7.

KABA - Canta e porta la croce, sopperendo anche alle “divagazioni” sul tema del compagno di mediana Ramadani. Con la sua fisicità è come avere un dobermann piazzato davanti alla porta di casa. Puoi lasciare pure aperto il cancello… VOTO 7.5.

RAMADANI - Lo assolve D'Aversa e lo perdoniamo noi: 4 partite in 2 settimane sono tante. Poco lucido, troppo spesso fuori posizione, non tiene bene le distanze, non raccorda, non spezza la manovra avversaria, ci mette tanto a pensare alla scelta giusta rischiando di perdere tanti palloni, a volte riuscendo nell'impresa di farlo, di perderli.. Andrà in Nazionale, poi qualche giorno di riposo. E' necessario. VOTO 5.

ALMQVIST - Capello biondo al vento e poco altro. Si vede solo perché è impossibile non notarlo con le sue solite movenze. Solite è il termine giusto, nel senso che oramai anche il difensore intellettualmente più indietro della Serie A l'ha capito passo per passo. In più si intestardisce tanto nel tentativo di risolverla individualmente. VOTO 5.5.

SANSONE - Troppo poco in campo e in una fase in cui una gara di grande intensità sta spegnendo gli ultimi fuocherelli. S.V.

RAFIA - Parte fortissimo, tiene botta alla grande, dispensa calci anche “nascosti”, subdoli. Giocatore con gli attributi. Rifila un “cartone” coi piedi a Berardi che aveva passato un'oretta di gara a piagnucolare a ogni contatto. Così ci ripensa due volte la prossima occasione… Guerrigliero tunisino. VOTO 6.5.

OUDIN - Sinistro da farti girare la testa, mobilità da Platini a fine carriera. Mette sui piedi di Pongracic un pallone da spingere in porta, ma trova un compagno un pelino meno tecnico di lui. VOTO 6.

STREFEZZA - Gli manca pochissimo per fare da 30 a 31, come si dice in questi casi. Ossia la prestazione c'è, l'impegno è encomiabile, le corse sono tantissime, i chilometri sono da utilitaria in città, ma la scelta giusta, alla fine, non arriva mai. O porta troppo palla o pensa troppo alla porta. Comunque in crescita. VOTO 6.5.

KRSTOVIC - A proposito di gente con gli attributi questo gigante montenegrino deve essere proprio un tipetto niente male: gli basta non ricevere un paio di palloni che manda tutti a fare in …, poi corre, fa sponda, fa la guerra, fa gol e fa pace con il mondo. E' un assatanato, uno col sangue negli occhi. Ci piace così, bene. VOTO 7.

PICCOLI - Spiccioli di gara, senza possibilità di incidere: le squadre nel finale sono appagate. S.V.

D'AVERSA - Siamo davvero contenti per questo pareggio, perché ci ha dato la dimensione plastica del lavoro del mister su questo Lecce. La squadra è totalmente nel pieno controllo mentale delle sue qualità. Mentale, esattamente mentale. Quante volte abbiamo visto il Lecce perdere partite così: si attacca, si domina, si va sotto con un rigore taglia-gambe, l'avversario spezzetta il gioco, fa ostruzionismo, non ti fa infilare 30 secondi di fila di calcio, sta per terra, polemizza, ti saltano i nervi, la perdi, la stra-perdi e spesso anche con un carico disciplinare negativo (gialli e rossi). A questo Lecce non succede nulla di tutto questo: dopo il gol di Berardi non barcolla, non va sotto mentalmente, si dimostra squadra matura. E' una grande vittoria personale, mister. VOTO 7.5.

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