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Su SoloLecce.it. LE PAGELLE POCO SERIE. Non prendetele sul serio

Tornano le nostre "freddure" sulla prestazione dei giallorossi: da non perdere

LECCE - Anche per questo turno di campionato ecco le pagelle poco serie di SoloLecce.it. Da non perdere, ma anche da prendere non troppo sul serio…, mi raccomando!

FALCONE - Non ne becca una e potrebbe fare molto di più in tutti e 3 i gol dei bianconeri, almeno provarci. Se vuole arrivare in un “top club” si staccasse dalla linea di porta, altrimenti Roma la rivede solo quando è in tavola la carbonara della mamma… VOTO 4.

GENDREY - Gli passano tutti attorno come fossero indemoniati. Lui non ne ferma uno, entrando in negativo in tutte le azioni della Juventus che mandano in vacca la partita. La cosa più bella dell'inizio della settimana resteranno le pagelle di servilisti e accattoni che l'hanno eletto migliore in campo. Malafede comica. VOTO 4.

BASCHIROTTO - Si presenta in Sala Stampa fiero di aver vinto tanti duelli con Vlahovic: “ce la siamo giocata alla pari”. E pensa te se non ce la fossimo giocata alla pari… L'unica cosa in cui non difetta è la convinzione di sé stesso. Nella sostanza il serbo lo prende a schiaffoni dall'inizio alla fine. Abbassasse la cresta, che il pane è ancora duro. VOTO 4.

PONGRACIC - Meglio del compagno ma alla fine gli unici punti sono quelli che porta a casa lui, sull'arcata sopraccigliare. VOTO 5.

GALLO - Un disastro. Le piaghe d'Egitto al suo confronto sono una gita al mare. Come Gendrey deve contenere la Juventus sul suo gioco, gli esterni. Bel risultato, proprio un bel risultato. VOTO 4.

DORGU - L'unico pericoloso davanti alla porta della Juventus per il Lecce. Ed è tutto un dire… VOTO 6.

RAMADANI - Un primo tempo sontuoso, un secondo tempo invisibile. VOTO 5.

KABA - Come Ramadani, più incazzoso e falloso. VOTO 5.

ALMQVIST - Buone accelerazioni, tropo tempo fuori dal gioco. VOTO 5.5.

SANSONE - Entra, si fa per dire, utile quanto un bidet per i francesi. Praticamente non la tocca mai, pascola per il terreno di gioco. VOTO 4.

GONZALEZ - Ogni sua partita è uno schiaffo ai 20enni che in Promozione Pugliese mangiano la polvere per emergere. Esce neanche troppo sudato. Quando non gli va se ne stesse a casa. VOTO 4.

BLIN - Entra quando i cavalli sono appena scappati. VOTO 5.

OUDIN - Riesce anche in questo turno di campionato nella sua impresa più celebre: far giocare il Lecce in inferiorità numerica. VOTO 4.

PIEROTTI - Impresentabile. Qualche numero di danza classica, ma non siamo alla “Scala” di Milano. Poveri noi. VOTO 4.

KRSTOVIC - Canta, porta la croce, mette in difficoltà Bremer costretto tantissime volte al fallo per arginarlo. E' l'unico giocatore vestito di giallorosso con sangue nelle vene che si vede nei paraggi del “Via del Mare”, in mezzo a troppe “ballerine”. E' l'unico a salvarsi. VOTO 6.

PICCOLI - Entra per togliere incisività al Lecce visto che Krstovic stava facendo bene. Con lui la partita va definitivamente in banca. Per la Juventus. VOTO 4.

D'AVERSA - Il suo Lecce è ultimo nelle ultime 5 giornate e per distacco, non mette in fila una azione di calcio da una decina, ha 2 punti di meno di quello di Baroni in un campionato largamente molto più complesso, ha segnato meno di quello di Baroni, ha preso più gol di quello di Baroni, soprattutto nel suo orizzonte non vede niente di nuovo. Il suo calcio squallido è diventato questo: rimessa dal fondo di Falcone, lancio lungo per la sponda di Krstovic e vediamo che succede. Un po' pochino. Veramente, veramente male. La gestione dell'affare Strefezza può non dipendere da lui, lo mettiamo in evidenza, ma come l'ha gestito lui davvero ci fa venire tanti dubbi. Una sveglia serve subito. VOTO 4.

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