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Stordiva il marito con i sonniferi, obbligava la figlia a atti sessuali a 3 con un ragazzo: SCATTA L'INCHIESTA

L'incredibile storia arriva da un paese della provincia di Lecce: scatta l'inchiesta

LECCE - Somministrava degli ansiolitici al marito per stordirlo e avere del tempo libero in casa per chattare con un ragazzo conosciuto sui social, sfruttando la figlia minorenne per soddisfare le perversioni del giovane che pretendeva video-chat a 3 con la donna e la figlia, tutte a sfondo sessuale.

Sul caso è stata aperta un'inchiesta affidata al PM della Procura di Lecce Erika Masetti che ha inscritto nel registro degli indagati i nomi della donna e del compagno “virtuale” con l'accusa di atti sessuali con minori e pornografia minorile.

Per chattare con il ragazzo di cui si era invaghito la donna era arrivata a mettere ogni giorno ko fisicamente il marito, già affetto da problemi di salute e costretto inconsapevolmente a prendere altri farmaci che ne favorivano il sonno, degli ansiolitici che la donna scioglieva nel caffè dopo pranzo e dopo cena.

A quel punto scattavano le telefonate erotiche con il ragazzo conosciuto sui social che però puntava molto più spesso alla figlia ragazzina della donna, costretta a atti sessuali e all'invio di oltre 10mila file fotografici compromettenti per soddisfare le richieste del giovane.

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