La società COMPATTA presenta la stagione: "conti in ordine, futuro sicuro e nessuna richiesta sul mercato per i big"

Martedì 22 Settembre 2020 | Marco Errico | News

LECCE - Il Presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani, i Vice Alessandro Adamo e Corrado Liguori hanno fatto il punto della situazione in casa giallorossa a pochi giorni dall'inizio del campionato, spaziando su vari argomenti. Abbiamo riassunto i temi cardine in questa intervista al massimo dirigente giallorosso.

Difficoltà - "Abbiamo davanti una stagione impegnativa. Il campionato sarà uno dei più complicati degli ultimi anni, ci sono molte squadre attrezzate, anche le neopromosse dalla C. E poi c'è una situazione di difficoltà oggettiva per la sopravvivenza di tutti i club, abbiamo le stesse spese di prima del coronavirus, mentre i ricavi sono nulli. Il sistema ha bisogno di una riorganizzazione che tenga conto del momento storico e il discorso vale soprattutto per la B, una categoria che va aiutata".

Tifosi - "La riapertura degli stadi in questo momento è l'unica soluzione. Quella dei mille spettatori, però, non è la strada giusta, è un punto di partenza al massimo. Anche perchè in questo modo si accontentano nel nostro caso mille tifosi e non si accontentano 18mila altri abbonati della stagione scorsa che restano tagliati fuori. Per una società seguita come la nostra i mille tifosi da far entrare allo stadio per noi rappresentano più un problema che una soluzione".

Bilancio in pareggio - "Nonostante le difficoltà continuiamo ad essere una società sana. Lo scorso campionato ha messo in ginocchio decine di club, anche di B. Il bilancio al 30 giugno scorso, invece, dovrebbe chiudersi in pareggio: è un risultato che ha del miracoloso. In B però ci siamo portati dietro un monte ingaggi figlio del campionato di A. Il paracadute è di dieci milioni, 3 vanno restituiti come contributo di solidarietà alla B e alla C, 600mila Euro altri vanno a parte alla C. Il nostro paracadute rele è sette milioni, coprirà la metà del monte ingaggi stagionale".

Mercato - "Ci siamo, ci stiamo muovendo con prudenza. Abbiamo fatto cinque operazioni in entrata, alcune a titolo oneroso. Come società abbiamo versato nel club a fine agosto altri due milioni di liquidità che ci consentono di essere una delle poche società che non deve cedere prima di acquistare. Adesso ci si sta muovendo anche in uscita, in questo senso Benzar e Shakhov sono stati ritenuti non funzionali al progetto tecnico e sono stati ceduti".

Richieste - "Non ci sono state offerte per Falco e Petriccione, c'era stato un sondaggio del Monza su Mancosu ma la tipologia del suo contratto consentiva di trattare direttamente con il calciatore e l'agente. La trattativa, insomma, si è arenata sul nascere. Marco è una persona meravigliosa che ha dato tanto a questa squadra, si è conquistato tutto da solo. Tutti quelli che resteranno dei big della Serie A saranno motivati al 200% a vestire la maglia giallorossa. Tra le trattative in entrata abbiamo fatto un sondaggio per il terzino della Roma Bouah: avremmo potuto averlo in prestito secco, ma noi cerchiamo di patrimonializzare il nostro parco giocatori".

Fidelizzazione - "L'appeal della card sta dando dei riscontri. E' un meccanismo di fidelizzazione ottimo, stiamo avendo una prova d'affetto dalla gente. A livello numerico sappiamo già che non avremo lo stesso riscontro di una campagna abbonamenti, ma la risposta della gente è straordinaria. Dobbiamo solo ringraziare i nostri tifosi".

Sponsor - "Per quanto riguarda gli sponsor quest'anno non avendone uno principale abbiamo deciso per una forma di rotazione dei nostri partner. Ci saranno Maffei nella classica posizione di co-sponsor, Banca Popolare Pugliese sulla manica, VivaTicket sul pantaloncino e Barocco Energia sul retro della maglia. Per quanto riguarda la compagine societaria, invece, non ci sono cambiamenti all'orizzonte".

Corini - "Dobbiamo affrontare il campionato con intelligenza. Se pensiamo di affrontarlo con la presunzione di chi arriva dalla A allora rischieremo di ritrovarci a lottare per non retrocedere. Corini mi sta colpendo positivamente, è un grande lavoratore e una persona per bene. Lui come noi vuole fare il meglio possibile per il Lecce".

Appello al realismo - "Viviamo questa stagione come l'avvio di un percorso, il nostro è un progetto su tre anni. Non ci aspettiamo nulla, se verrà qualcosa di straordinario saremo pronti come sempre, altrimenti sarà il primo passo verso una crescita complessiva della nostra società che intanto nelle prossime settimane parteciperà al bando comunale per l'assegnazione della gestione dello stadio".