SORPRESA: ucciso per strada, niente ergastolo. E' arrivata la sentenza sul "caso" Afendi
Condannato a 27 anni l'assassino dell'uomo, ritenuto alla guida di un sodalizio mafioso
LECCE - Niente ergastolo, ma 27 anni di carcere a fronte della richiesta della Procura Antimafia del carcere a vita con isolamento diurno di 6 mesi.
E' la sentenza a sorpresa emessa per Luigi Sarcinella, l'assassino che ha confessato l'uccisione di Antonio Amin Afendi, ucciso a Casarano per strada per “vendicare” alcune minacce e pressioni violente che sarebbero state rivolte dallo stesso Afendi ai danni della moglie dell'assassino.
Per questo la tesi della Procura che era in giudizio con la DDA, la Direzione Distrettuale Antimafia, era stata sempre netta: premeditazione nell'uccidere un “rivale” che era ritenuto a capo di un gruppo mafioso poi sgominato dalle forze dell'ordine in una operazione antimafia.
Diversamente è andata secondo la sentenza: prevalgono le attenuanti generiche dell'assassino che ha confessato e agevolato le indagini collaborando alla ricerca della verità. Un fatto che evita il carcere a vita a Sercinella che con una condanna “normale” di 27 anni potrà usufruire come gli altri detenuti dei benefici che dopo un certo numero di anni tutti i carcerati hanno.


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