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BARONI INDICA LA STRADA: "voglio la stessa testa di Lecce-Inter, chiudiamo questa ferita enorme con un'impresa"

Vigilia di campionato per il tecnico del Lecce che ha parlato in Sala Stampa: l'intervista





LECCE - La stessa testa messa in campo con l'Inter, la stessa feroce voglia di fare risultato.

E' quel che chiede ai suoi Marco Baroni, il tecnico del Lecce che come sempre ha parlato alla vigilia del prossimo impegno dei giallorossi in campionato, al “MAPEI Stadium” con il Sassuolo (si gioca domani alle 20.45).

Ecco l'intervista con tutti i temi toccati dal tecnico con i giornalisti.

La stessa testa - “Domani servirà la stessa testa, lo stesso atteggiamento visto con l'Inter. Abbiamo una partita in più nelle gambe, tutti, dunque mi aspetto una crescita. Sabato è stato brutto perdere quel punto all'ultima occasione, dopo esserci mostrati all'altezza dell'Inter per novanta minuti durissimi, dopo aver preso il gol subito, un fatto che poteva condizionare in negativo la prestazione e il risultato. A Reggio Emilia andiamo a giocare in casa di una squadra che per palleggio sa mettere sotto anche la Juventus, sarà un bel test. La gara con l'Inter ci ha lasciato un dolore enorme, immenso. Ma in questa settimana siamo cresciuti e abbiamo fatto ancora più gruppo: vogliamo fare l'impresa che ci è mancata nel nostro stadio”.

Difesa - “Tuia sta bene, è a disposizione, in questa ultima settimana ha lavorato sodo, ma farò delle valutazioni anche in termini di gestione della partita. Con l'Inter sono arrivato corto con i cambi, ne ho bruciato uno subito. Blin e Baschirotto poi assicurano buone prestazioni, non sono una sorpresa e hanno giocato bene con l'Inter anche a livello di interpretazione e aggressività. Anche domani si gioca in 16, chi entra ha le stesse responsabilità di chi parte dall'inizio”.

Attacco - “Stiamo lavorando sulla forma di Ceesay. Se facesse tutti e novanta i minuti come l'ora di gioco vista con l'Inter sarebbe davvero prezioso, ma in questa fase non può essere così pronto. Sono stato costretto a quel cambio perché aveva i crampi. Lui è uno che lavora per la squadra, che ci mette disponibilità, sacrificio, il suo gioco è importante per noi”.

Deficit di esperienza - “Ci sono aspetti in cui paghiamo, è ovvio. Siamo consapevoli di essere meno esperti di altri o anche di avere qualche problema sulle palle alte. Proveremo a migliorarci ovunque, ma è ovvio che se siamo indietro su alcune caratteristiche non lo siamo su altre che caratterizzano il nostro gioco”.

Askildsen - “Non ha i novanta minuti nelle gambe e deve rimettersi al pari degli altri dopo una settimana in cui non si è allenato, quella scorsa. Dovesse essere della partita, a gara in corso, certamente sarà utile come tutti”.



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