DIARIO OLIMPICO - Via ai Giochi: oltre 2 miliardi di persone alla tv davanti all'inaugurazione italiana
Si sono aperti ufficialmente i XXV Giochi Olimpici dell'era moderna
MILANO - Dall'antica Grecia a Milano e Cortina d'Ampezzo, una magia lunga migliaia di anni.
Con l'accensione dei bracieri olimpici di Milano e Cortina d'Ampezzo sono iniziati ufficialmente i XXV Giochi Olimpici Invernali dell'era moderna.
Dopo un viaggio di 63 giorni lungo tutta l'Italia (con un passaggio importante anche nel Salento e a Lecce) il sacro fuoco di Olimpia ha finito il suo percorso.
Un momento iconico, dopo la cerimonia inaugurale di “San Siro” che ha lasciato a bocca aperta oltre 2 miliardi di persone davanti alla tv in tutti i continenti.
Dalla notte di ieri, ora, sono accesi i 2 bracieri olimpici, uno all'Arco della Pace di Milano e l'altro in Pizza Dibona a Cortina d'Ampezzo.
Il loro design è un omaggio al genio italiano di Leonardo Da Vinci e rappresenta i suoi celebri “nodi”, intrecci geometrici che simboleggiano l'armonia tra natura e ingegno umano, pensati anche per ricreare il legame tra le città olimpiche, mai così tante come in questa edizione.
La fiamma olimpica è arrivata a “San Siro” sulle note del “Nessun dorma” di Bocelli, accompagnata da Baresi e Bergomi, per Milan e Inter, “scortati” dalle campionesse olimpiche della pallavolo italiana.
Leggende dello sport i 2 tedofori finali, Alberto Tomba, 3 volte campione olimpico di sci, e Deborah Compagnoni, la 1° atleta della storia dello sci ad aver vinto 3 ori olimpici in 3 edizioni diverse.
A Cortina d'Ampezzo invece hanno acceso il fuoco di Olimpia Sofia Goggia, medaglia d'oro di Corea del Sud 2018, sempre nello sci, e Gustav Thoeni, medaglia d'oro di Grecia 1972.


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