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CONFERENZA di fine girone d'andata. ROCCHI: "il ricorso alla Sala VAR deve esserci solo in casi giganteschi"

Il designatore della CAN di A e B ha spiegato verso dove sta andando il modello arbitrale internazionale e dunque italiano

12.01.2024 15:17

ROMA - Al termine del girone d'andata ha parlato ai giornalisti il designatore della CAN di A e B Gianluca Rocchi della Sezione AIA di Firenze che ha fatto un bilancio arbitrale di questo girone.

Ecco i temi che sono emersi con i giornalisti.

Ammissioni - “Più che ammettere gli errori non possiamo fare. Ci sono grandissimi prospetti nel gruppo della CAN A e B, ma quando investi nei ragazzi per un cambio generazionale ci vuole tempo. Le insinuazioni sul cambio di designazione per Inter-Verona (da Piccinini a Fabbri per indisponibilità del primo) sono state girate all'Ufficio Legale dell'AIA, non sopporteremo più tutto da oggi in poi. Sentiamo parlare di mancanza di rispetto, ma il rigore del Verona l'ha sbagliato Henry, non Fabbri e Nasca”.

Cambio di atteggiamento necessario - “Non possiamo andare avanti in questo modo. La giustizia sportiva deve essere più dura. Nel derby di Coppa Italia c'era in campo il miglior arbitro del mondo ed è finita a insulti, una cosa indecente. Guida è stato a un passo dall'essere aggredito a Salerno, adesso basta. A livello UEFA chi sbaglia paga caro, qui in Italia noi facciamo i Carabinieri in campo, la settimana dopo la stessa gente va in panchina regolarmente. L'obiettivo per sfogare insuccessi è diventato l'arbitro”.

Ricorso alla Sala VAR - “Lo stiamo sciupando come sistema. L'intervento deve ridursi a una cosa evidentissima sfuggita all'arbitro. Il ricorso alla Sala VAR deve essere per cose evidenti, enormi, gigantesche. Oggettivamente nell'ultima di campionato potevamo fare meglio, ma al netto di alcune bucce di banana su cui siamo scivolati, evitabilissime, il girone d'andata si chiude positivamente. Abbiamo fatto degli errori, certo, ma dietro a un errore c'è solo un errore”.

Proposta di “pace” - “Che i tesserati non parlino degli arbitraggi nelle 12 ore successive a ogni partita. Vorrebbe dire abbattere le polemiche del 90%”.

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