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Su SoloLecce.it. DE PICCIOTTO VERSO LA RINUNCIA AL TRAPANI. La FIGC dice "NO" alle MULTIPROPRIETA', ma salva Bari e Salernitana

Ecco come stanno cambiando gli scenari societari all'ombra di Via Costadura a Lecce

ROMA - La FIGC, “salvando” i diritti acquisiti e dunque i piedi in due scarpe di Lotito e De Laurentiis che potranno continuare a gestire Salernitana e Bari, ha approvato in Consiglio Federale il divieto, per il futuro, di multiproprietà nel calcio.

Una norma sacrosanta ma a cui non è stata data valenza retroattiva e che dunque non potrà punire Salernitana e Bari per il loro passato e il loro presente (il massimo della pena è l'esclusione dal campionato).

Mette nei “guai” invece tantissimi imprenditori per le loro scelte future.

Anche in considerazione di questo divieto di multiproprietà l'azionista di maggioranza del Lecce Renè De Picciotto ha interrotto le trattative per l'ingresso nel pacchetto azionario del nuovo Trapani, il cui titolo sportivo sta andando a Bando in questi giorni.

C'è tempo per eventuali proposte sino al 4 maggio, poi il Sindaco di Trapani avrà l'opportunità di reiterare il Bando, riaprendo i termini, magari con ulteriori minori vincoli per chi vorrà sobbarcarsi questa avventura.

A Trapani sperano che l'attendismo di De Picciotto sia solo frutto di questo gioco al ribasso, del tutto comprensibile per un uomo dell'alta finanza. La realtà è che il magnate italo-svizzero con in mano la maggioranza del Lecce difficilmente lascerà il suo posto nella società giallorossa, soprattutto in caso di promozione in Serie A.

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