CLAMOROSO. Dopo 27 anni una "pista" riapre il CASO MARTUCCI
Dopo quasi 30 anni una donna racconta nuovi dettagli su quello che potrebbe essere il drammatico luogo di uccisione e sepoltura della giovane: ripartono le ricerche
UGENTO - Sono state attivate nuove ricerche sul litorale ionico a 27 anni dalla scomparsa di Roberta Martucci, la ragazza salentina sparita nel nulla il 20 agosto 1999 dopo essersi allontanata da Torre San Giovanni (Ugento) per raggiungere Gallipoli per una serata con le amiche.
Ecco dunque un nuovo spiraglio per le ansie della famiglia, che da quel giorno non ha mai smesso di invocare la verità sulla figlia perduta: è la testimonianza di una donna che racconta di aver visto nei giorni della scomparsa apparire improvvisamente un cumulo di pietre sulla spiaggia, ammassate in maniera simile a una tomba fatta in maniera artigianale. Nei giorni successivi da quel cumulo di pietre si sarebbe anche avvertito un cattivo odore, sempre secondo la testimonianza della donna.
Da ieri mattina, su iniziativa della famiglia Martucci e il supporto dell'associazione “Penelope”, sono stati avviati una serie di sopralluoghi con i cani molecolari dell'Unità Cinofila di Bari, concentrati in queste ore nelle zone costiere tra Mancaversa (Taviano) e Torre Suda (Ugento). Al momento non sono ancora emersi elementi degni di nota.


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