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MALAFEDE o INCOMPETENZA, non c'è alternative. Il Comune di Lecce si è venduto i bar dello stadio sino al 2026. IL LECCE: "chiederemo i danni"

La società giallorossa verso il contenzioso: non può gestire un bene oggetto della convenzione sottoscritta con il Comune





LECCE - Quando ci sono poche strade le cose vanno chiamate con il loro nome: il pasticcio del Comune di Lecce sulla gestione dei 9 punti bar del “Via del Mare” è un pasticcio in malafede o frutto della peggiore sciatteria e incompetenza di un funzionario o di un dirigente pubblico. C'è poco da fare.

Vediamo di fare chiarezza.

Come sappiamo il Lecce ha firmato con il Comune un convenzione per gestire il “Via del Mare” nella sua totalità, dunque potendo mettere le mani anche sui 9 punti bar e ristoro dell'impianto. Messi sul mercato porterebbero dei soldini importanti alle casse societarie (è già stata rifiutata una offerta di una grossa catena commerciale che li avrebbe presi in gestione tutti).

Peccato che la società giallorossa al momento di entrare in possesso dello stadio abbia trovato i lucchetti davanti alle serrande dei chioschi bar, inaccessibili. Motivo? I precedenti gestori dei punti vendita avevano appena rinnovato il contratto con il Comune sino al 2026, dunque non hanno nessuna intenzione di perdere il business e lasciare le chiavi, sventolando a giusta ragione i contratti regolarmente firmati.

Il Lecce, secondo i massimi vertici societari che abbiamo raggiunto al telefono in serata, ha intenzione di chiedere immediatamente i danni per il mancato introito, diffidando il Comune dal risolvere anche in breve tempo questo pasticcio del rinnovo firmato sino al 2026, evidentemente sottoscritto senza badare al fatto che era in corso una trattativa parallela Comune-società di calcio per arrivare alla convenzione sull'utilizzo dello stadio.

Il risultato finale della partita, tranquilli, è già scritto.

Il Lecce avrà ragione in tutte le sedi, avrà i suoi introiti anche arretrati, i gestori dei bar che hanno in mano un titolo di rinnovo a tutti gli effetti sino al 2026 pure saranno risarciti, sino all'ultimo centesimo.

Tanto grazie a qualche incapace certificato, doc, pagheranno i leccesi, le casse comunali.



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