TUTTI I NOMI, ASSOLUZIONI E CONDANNE: chiuso il processo alla mafia del Nord Salento

Si è chiuso il processo nato dall'operazione "Vortice Dejà Vu”, che oltre 10 anni fa portò a numerosi arresti

19.02.2026 12:31

LECCE - Termina con 4 condanne, il processo a 22 persone (una donna nel frattempo è deceduta) coinvolte nell'inchiesta antimafia “Vortice Dejà Vu”, che oltre 10 anni fa portò a numerosi arresti nel Nord Salento soprattutto.

Il collegio giudicante ha condannato a 15 anni di carcere Salvatore Milito, di Squinzano, per associazione a delinquere di stampo mafioso, accusa da cui sono stati invece assolti Marco Greco, 51enne, e Luca Greco, 53enne, entrambi di Casalabate (Trepuzzi), però condannati a 11 e 10 anni per altri reati. Infine condanna a 10 anni per Luigi Antonio Rollo, 69enne di Lizzanello.

Per altri 7 imputati invece è scattata l'assoluzione: si tratta dell'ex boss Gianni De Tommasi, per il quale la Procura aveva chiesto altri 15 anni di carcere oltre a quelli avuti in passato per aver fatto parte e guidato la SCU salentina sino agli anni 2000, di Carlo Marulli, 53enne di Squinzano, di Alfredo Scazzi, 47enne, sempre di Squinzano, di Piero Blaco, 45enne di Campi Salentina come pure Giuseppe Russo, 42enne dello stesso paese, del trepuzzino Fernando Russo, 44enne, e di Pompilio Talesco, 65enne di Carmiano.

Proscioglimenti per altri 9, poi, dalle accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Salvatore Guerrazzi, 70 anni, ed Alessandro Levante, 51 anni, entrambi di Trepuzzi, di Alessio Leuzzi, 43 anni, di Campi Salentina, di Massimiliano Leuzzi, 52 anni, di Novoli, di Marco Pennetta, 53 anni, di Monteroni di Lecce, di Serenella Romano, 52 anni, di Casalabate (Trepuzzi), di Massimiliano Stippelli, 42 anni, di Squinzano, di Vito Troisi, 60 anni, di Racale, e di Antonio Petrachi, 75 anni, ora residente a Torino.

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