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Parla CATURANO e apre il libro dei sogni: "LA SERIE A, con il Lecce"

L'intervista al bomber giallorosso, a secco da 2 giornate: "il gol già mi manca"

LECCE - E' tornato in Sala Stampa il capocannoniere di questa Lega Pro girone C, Salvatore Caturano, che nel cuore della settimana che porterà il Lecce all'impegno con la Reggina di domenica è sceso in campo ma per parlare con i giornalisti.

Competizione - "Ci sono squadre costruite per vincere, come noi, la Juve Stabia, il Foggia e il Matera. Ora le prime posizioni rispecchiano le aspettative dell'estate, tutti ci immaginavamo questo andamento. Ora serve fare più punti possibili, senza guardare ai nostri avversari, che tra l'altro non ho ancora mai visto giocare".

Astinenza - "Onestamente inizia già a mancarmi il gol, mi ero abituato troppo bene nelle prime giornate. Mi auguro che quella con la Reggina sia la partita giusta per aumentare subito il bottino di reti".

Esultanze - "E' una cosa simpatica studiarle, serve anche per fare gruppo, quando si vince fa piacere. Quando siamo in ritiro ci inventiamo di tutto, è un modo per stare insieme. Poi ci sono Lepore e Torromino che hanno legato molto, sono molto amici e sono molto simpatici con me: credo che questa unità di intenti si veda anche in campo".

Sofferenza - "Quando non giochi o sei in panchina è normale che non sei soddisfatto: un giocatore è fatto per giocare, per stare in campo, ma le scelte del mister vanno condivise e rispettate".

Squadre affrontate - "La Casertana ci ha studiato bene e ci ha fermato sullo 0-0, mi ha impressionato, ma ora dobbiamo tornare a vincere dopo averlo fatto su un campo difficile, a Siracusa. La Reggina è attrezzata bene per raggiungere i suoi obiettivi. Sono convinto che verranno qui per conquistare punti prestigiosi e preziosi, ma ora non dobbiamo lasciarci sfuggire la vittoria".

Persano - "Sono convinto che Mattia Persano potrà diventare una ricchezza di questa società. A Siracusa gli ho consigliato di mettersi più vicino alla porta, di attaccare di più lo spazio in profondità. Deve migliorare su alcune cose, ma è sulla strada giusta".

Ispirazioni e paragoni - "Il mio idolo è sempre stato Ronaldo, quello brasiliano. Non paragonatemi ad Higuain, però, che è troppo: ora l'argentino è tra i migliori calciatori del Mondo".

Serie A - "Il mio sogno personale è quello di giocare in Serie A. Nella mia carriera non sono mai stato fortunato, quando dovevo spiccare il volo, come a Empoli, c'è sempre stato qualcosa che è andato storto, un po' per il mio carattere, un po' per infortuni vari. A Lecce sono nella maturità giusta, in tutti i sensi, anche come uomo: sarebbe stupendo realizzare il mio sogno qui, giocare in Serie A con il Lecce".

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