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ZEMAN, compleanno al veleno: "contrario alla ripresa. I bambini non sputano a scuola, i calciatori"?

Mercoledì 13 Maggio 2020 | Marco Errico | News

ROMA - Nel giorno del suo 73° compleanno Zdenek Zeman è stato ospite della corrosiva e irriverente striscia quotidiana di RadioUno "Un giorno da pecora".

Schietto e senza peli sulla lingua come sempre, l'ex tecnico del Lecce ha manifestato tutte le sue perplessità per il possibile ritorno al calcio giocato quando l'emergenza coronavirus non è ancora terminata ed il nemico invisibile del virus non è stato battuto definitivamente. Ecco le sue parole.

Calcio da fermare, parla Zeman - "La ripartenza la vedo male, trentamila morti non sono pochi. Il calcio vuole tornare in campo per un'unica ragione, perchè mancano i soldi, ma io penso che la salute sia più importante. Mentre le scuole sono chiuse anche se i bambini non sputano..., i calciatori sputano tutti..., già questo mi sembra sufficientemente pericoloso. Poi per me il calcio è sempre stato uno spettacolo per la gente, giocare senza pubblico non ha senso. Certo mi manca, come la panchina, se riparte lo guardo, ma spero per loro che non accada. Sono contrario anche alle cinque sostituzioni. Se si gioca mezzo campionato con tre cambi possibili non si possono cambiare le regole in corso, devono essere uguali tutta la stagione. Questo cambio di regola favorisce le rose più profonde, quelle con tanti calciatori a disposizione. Insomma, le grandi".