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SALVATAGGIO SCAVONE: il VIDEO con tutti i protagonisti. INTERVENTO CHIRURGICO sempre da valutare: conferemato SoloLecce.it

Mercoledì 6 Febbraio 2019 | La Redazione | News

LECCE - SoloLecce.it vi propone in tempo reale tutti i pensieri dei protagonisti della bellissima pagina di buona sanità, sport, spirito di famiglia che abbiamo vissuto venerdì sera dopo il drammatico incidente a Manuel Scavone.

Il Lecce ha portato in Sala Stampa tutti i protagonisti silenziosi di quella straordinaria notte. Ed ecco per voi le loro parole come sempre in diretta in tempo reale, sotto nella nostra sintesi video dal nostro canale YouTube.

Saverio Sticchi Damiani, Presidente - "Abbiamo pensato fosse una buona occasione portare queste persone qui in Sala Stampa. Dopo ore e giorni delicati abbiamo Manuel con noi e possiamo ringraziare tutti i protagonisti dei soccorsi. Siamo felici di poter vantare questo staff sanitario e questa equipe medica che si è dimostrata da Serie A. Un ringraziamento va al Presidente della Lega Calcio di Serie B Mauro Balata e alla sensibilità che ha dimostrato con il rinvio immediato della gara. E' un precedente unico, che va utilizzato con cautela perchè non deve diventare un pretesto per tutti. Il Lecce è una famiglia, tutti ci siamo preoccupati, tutti oggi voltiamo pagina più forti di prima. Manuel ci ha fatto prendere un bello spavento, ma ora pensiamo a tornare protagonisti di questo campionato straordinario che stiamo facendo".

Giuseppe Palaia, Responsabile dell'Area Sanitaria - "Mi sono innamorato di Manuel perchè l'ho baciato e ora sento qualcosa dentro... Scherzi a parte abbiamo lavorato tutti con grande sincronismo. Ho creduto in questi soccorsi e in queste pratiche dagli anni Ottanta, quando già portavo il defibrillatore semiautomatico sui terreni di gioco. Ora tutto si è evoluto, siamo stati maestri e pionieri. L'ambulanza ha tardato per volontà nostra, perchè volevamo l'ingresso in campo solo dopo che il calciatore avesse iniziato a rispondere alle sollecitazioni praticate da noi sul posto. A quel punto era utile l'ambulanza".

Giuseppe Congedo, Medico Sociale - "Ci ritroviamo con il sorriso sulle labbra dopo una vicenda nata nel dramma che si è conclusa in maniera brillante. Era la prima volta per me. Mi ha colpito come abbiamo lavorato di squadra: siamo stati freddissimi e precisi, vorrei ringraziare tutti. Questo trauma ha lasciato degli strascichi che avete già letto (SU SOLOLECCE.IT, CLICCA QUI): Manuel ha una lussazione acrominon claveare. Nei prossimi giorni faremo una consulenza specialistica, decideremo se intervenire chirurgicamente o no".

Graziano Fiorita, Massofisioterapista - "Ringrazio il Presidente Sticchi Damiani perchè ci consente costantemente di aggiornarci, di prendere parte a corsi di formazione di primo soccorso e migliorarci sempre. Il Lecce investe in sicurezza. Ottenere questo risultato, salvare una vita, è possibile perchè abbiamo in squadra Messi e Ronalo della medicina".

Maurizio Tiano, Rianimatore - "Non sono abituato a eventi mediatici così, ma posso dire che abbiamo fatto il massimo in una situazione complicata. La partita con l'Ascoli è saltata ma noi abbiamo giocato e vinto un'altra partita. L'ambulanza serve solo alla fine dell'evento, quando i parametri sono ristabiliti, è una presenza inutile se ciò non è accaduto, meglio effettuare il primo soccorso sul terreno di gioco. Abbiamo scelto di partire in ambulanza solo quando frequenza cardiaca e ossigenazione erano buoni. Va ringraziato Palaia: è dal 2003 che ha preteso e voluto il rianimatore in campo. Nel nostro stadio il livello di sicurezza è altissimo".

Maurizio Scardia, Responsabile Servizio 118 Lecce - "L'organizzazione è stata perfetta, il protocollo rispettato in ogni punto nonostante la straordinarietà del caso. La catena della sopravvivenza è stata rispettata. Noi come servizio pubblico teniamo dei corsi anche per gli stewart dello stadio per i casi di arresti cardiocircolatori e malori: sanno operare anche sugli spettatori, su chiunque è allo stadio. Tutti siamo al sicuro in una struttura simile".

Manuel Scavone, centrocampista - "Non sono bravo con le parole, non lo sono mai stato in carriera, ma devo dire delle cose. Devo ringraziare tutto il popolo giallorosso che attraverso una quantità incredibile di messaggi mi ha dimostrato una vicinanza che ha riempito il mio cuore. Devo ringraziare anche chi non segue il Lecce e mi ha dimostrato affetto. Voglio ringraziare i miei compagni di squadra perchè sono dei ragazzi stupendi che mi danno l'orgoglio di essere un calciatore del Lecce. Hanno fatto tutti il massimo per me, ringrazio tutti: oggi sto bene ma devo ringraziare per i trattamenti sanitari di eccellenza che ho ricevuto. Ho rivisto le immagini..., mi sembra quasi un'altra persona quella inquadrata dalla tv. L'ultimo ricordo che ho è il minuto di silenzio e il fischio d'inizio, poi non ricordo neanche il contatto. La prima domanda che ho fatto ai dottori è stata sul mio rientro, vivo per questo, ma i tempi verranno decisi dopo il consulto con gli specialisti sull'eventuale operazione chirurgica. Voglio dare una mano ai miei compagni, voglio giocare. Oggi pomeriggio sarò all'allenamento, abbiamo vissuto insieme questa brutta situazione ed è giusto andare a trovarli. Dobbiamo pensare al Venezia, non a me. Ho sentito Ciciretti con un messaggio, in questi giorni non era facile parlare. Ci siamo scambiati alcuni sms. So di quel che tanti colleghi e compagni hanno fatto per me. Ho visto Beretta, come sapete: sono scontri di gioco, cose che capitano, mi ha abbracciato dicendomi tantissime volte che era dispiaciuto, ma non c'è motivo perchè lo sia".