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CAOS A BRESCIA. Gli avvocati di Inzaghi impugnano l'esonero, ecco perchè. Intanto CORINI rifiuta

C'è stato un tentativo di avvicinamento tra il Brescia e il suo ex allenatore, attualmente sotto contratto con il Lecce





BRESCIA - A poche ore dall'esonero di Filippo Inzaghi il Brescia ha pensato seriamente anche ad Eugenio Corini prima e anche dopo aver ricevuto un secco “no” alle condizioni contrattuali proposte dal Presidente Cellino da Diego Lopez, sino a ieri considerato uomo di fiducia del vulcanico patron e in “pole position” per la sostituzione di Inzaghi.

Sostituzione di Inzaghi che è ancora in alto mare: Cellino in estate avrebbe firmato una clausola con il suo allenatore che blinderebbe Inzaghi nel caso in cui il Brescia occupasse le prime otto posizioni in classifica. Condizione anche attuale, che renderebbe Inzaghi non esonerabile a meno di enormi penali e contenziosi certi messi in campo dagli avvocati del tecnico.

In attesa di una evoluzione della situazione il DS delle “rondinelle” Marroccu ha tenuto la soluzione Corini in stand-by in attesa della scelta di Lopez, maggiormente gradito a Cellino appunto.

Dopo il clamoroso “no” maturato in queste ore dal tecnico uruguaiano sarebbe tornato alla “carica” di Corini, ricevendo un rifiuto anche dall'ex Brescia in campo e in panchina.

Corini dunque resta per il momento a libro paga del Lecce, a meno di un importante “rilancio” economico e contrattuale di Cellino che diversamente potrebbe addirittura cambiare idea e richiamare Inzaghi in panchina. Da uno come lui ci si può attendere di tutto…



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