Il calcio italiano PRESO IN GIRO non si è accorto di niente. IL TRIBUNALE CINESE toglie a ZHANG pure le mutande: "impero fondato sui debiti"
All'ex Presidente dell'Inter tolti anche quadri, oggetti da collezione, orologi: il Tribunale cinese non perdona
PECHINO - Il Tribunale cinese non perdona, lo sport italiano non si è accorto di niente.
E' finito nei debiti l'impero finanziario dell'ex Presidente dell'Inter Zhang Jindong, padre a sua volta dell'ex Presidente Steven e fondatore del gruppo Suning. La sentenza è definitiva, tutto il patrimonio dell'ex business-man cinese è stato restituito alla Cina per disposizione del Tribunale del Popolo di Nanchino che ha annunciato il rientro nelle disponibilità delle casse statali cinesi di 29,9 miliardi di Euro, 238 miliardi di Yuan cinesi.
All'ex proprietario dell'Inter sono stati sottratti tutti gli immobili, le attività finanziarie, le partecipazioni societarie, oggetti d'arte, quadri, una collezione di orologi e le auto di proprietà sua e delle società.
Per soddisfare i creditori il Tribunale del Popolo di Nanchino ha sottratto i beni intestati anche alla famiglia, alla moglie dell'ex guida dell'Inter.


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