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BARONI A CUORE APERTO: "ho parlato a lungo con RODRIGUEZ DELGADO. Ecco cosa ci siamo detti"

Le parole del tecnico giallorosso nella video-intervista e nel testo qui in sintesi





LECCE - Marco Baroni si aspetta una ripartenza veemente del suo Lecce dopo la sosta nella difficile trasferta di Ascoli di domani alle 14.

Ecco le sue parole alla vigilia, qui in sintesi, sotto nella video-intervista integrale.

Assenze - “Bjarnason è rientrato solo ieri sera, nella prima gara dei suoi impegni con la Nazionale era uscito dopo un tempo per affaticamento muscolare. Poi ha recuperato, ha stretto i denti nella seconda partita, ma ha un fastidio all'adduttore. Abbiamo deciso di lasciarlo a riposo. Gallo sta bene, è solo una scelta di condizione atletica. ha avuto un piccolo problema Majer, un po' raffreddato, ha saltato la rifinitura ma sta bene, è convocato”.

Avversario - “Ascoli è un campo complicato, vorranno fare una partita importante. C'è bisogno di ripartire con ritmo, intensità, determinazione, molto passa da noi. Dai miei mi aspetto una partita di piglio, corsa, aggressività: sono convinto che metteremo tutto in campo”.

Attenzione - “In questa sosta abbiamo lavorato molto dal punto di vista metabolico, l'importante è stato tenere sempre alto il livello del lavoro, altrimenti se ti alleni piano vai piano anche in campo. Se pensiamo di aver fatto qualcosa di importante solo con questa striscia di risultati sarebbe un errore molto grave, che in questo momento non ci possiamo permettere”.

Transizioni - “La partita la porterà a casa chi sbaglierà meno, saranno fondamentali le transizioni, gestire bene il pallone. Dobbiamo essere dinamici, loro hanno tiro, fisicità, giocatori di categoria, soprattutto davanti. Ci vorrà equilibrio”.

Attaccanti - “Non mi piace fare elogi, però se mi chiedete dei singoli ne parliamo senza problemi. Coda è un calciatore importante, ma può migliorare, mi aspetto molto di più da lui. Nello stesso tempo posso dire che ho parlato con Rodriguez Delgado in questi giorni, sto lavorando forte sul ragazzo, gli sto indicando la strada, lui ha talento, qualità, ma deve costruirsi quaranta partite da novanta minuti e non solo essere determinante a gara in corso. E' un percorso che faremo insieme. Io non mollo, sono testardo, figuriamoci se metto da parte uno come lui. Sta lavorando per crearmi difficoltà, lasciare fuori anche Coda, è motivato. Lo stesso discorso vale in avanti per Listkowski, altro ragazzo con potenzialità ma che deve migliorarsi soprattutto nel liberarsi del pallone, nei movimenti senza palla”.

Movimenti - “Il calcio statico appartiene al passato. Il calcio di oggi è dinamismo in tutte le fasi. L'unico modo per mettere in difficoltà l'avversario è muoversi, creare movimento, se sei lento nella circolazione e fai pochi movimenti davanti è finita”.

Dubbio - "Uno dei miei dubbi è tra Tuia e Meccariello, ma sono contento di averlo perchè abbiamo una scelta importante da fare”.



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