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E' INIZIATA L'ERA MENCUCCI. Presentato il nuovo Amministratore Delegato: l'INTERVISTA

Il Presidente Sticchi Damiani ha presentato alla stampa l'ex manager di Fiorentina e Leeds





LECCE - Il Presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani ha presentato alla stampa l'Amministratore Delegato del Lecce per il prossimo triennio, Stefano Mencucci (nel suo passato calcistico soprattutto Fiorentina e Leeds).

Ecco le parole con cui il manager ha fatto il suo debutto nella Sala Stampa del “Via del Mare” e tutti i temi che abbiamo trattato con lui, qui in questa ampia sintesi scritta, sotto nella versione video integrale.

Giornata speciale - “Per me è una giornata diversa dalle altre, speciale per la mia vita, Lecce è una città per cui ho avuto sempre simpatia. Oggi la simpatia diventa amore, lavoro. Ringrazio il Presidente Sticchi Damiani che mi ha voluto fortemente ed è riuscito nel suo intento dopo averci provato già qualche anno fa senza successo…”.

“Pedigree” senza bisogno di presentazioni - “Ho lavorato a Firenze, abbiamo fatto la Champions League, poi a Leeds con Bielsa, riportando la squadra in Premier League dopo anni. E' la mia prima volta al Sud, spero di integrarmi subito per rendere questa squadra importante come quelle per cui ho sempre lavorato”.

Soci - “E' la prima volta che lavoro con un gruppo variegato, con più soci, nelle mie precedenti esperienze al massimo ho fatto i conti con due persone. Sono contento di ritrovare Corvino, il miglior DS che abbia mai conosciuto. In dieci anni insieme a Firenze abbiamo raggiunto grandi obiettivi, economici e tecnici”.

Retroscena - “La promozione la sento un po' mia, ho già contribuito in minima parte a questo progetto da collaboratore esterno, ora sono parte della squadra. Voglio costruire un sogno su basi solide, non dare spazio a fantasie inutili, ma alla realtà. Quest'anno passeremo dagli introiti della B a quelli della A, dobbiamo usare i soldi in maniera intelligente, alzarci presto al mattino, arrivare sempre prima di tutti su tutte le scelte”.

Budget - “Dobbiamo trovare un giusto mix per dare al DS Corvino un budget per costruire una squadra all'altezza. I prossimi saranno 3 anni modellati, non tutti uguali. Ogni anno questa squadra dovrà avere un tassello in più per essere ancora più solida”.

Definizione personale - “Non sono uomo di numeri, sono uno sviluppatore di idee. Non potete immaginare cosa ruota attorno a una società calcistica dal punto di vista degli adempimenti. Di sicuro non parlerò di tecnica, quella spetta a Corvino”.

Competizione in numeri - “Avremo 40 milioni di Euro di introiti (dai 28 ai 32 per la promozione in A, il resto da fatturato in entrata, dal merchandising, dalla biglietteria), dovremo competere con chi parte con 100, 200 e oltre. La cosa migliore da fare, paragonando il nostro lavoro a quello che ho fatto in passato con la famiglia Della Valle, è gestire queste risorse seriamente. A Firenze ci siamo fatti venire le idee, sono nati i Chiesa, i Bernardeschi, abbiamo moltiplicato le risorse. Le giovanili per questo già l'anno prossimo dovranno fare ulteriori passi in avanti”.

Valore reale - “Voi vi sottovalutate… All'estero e in Italia il Lecce ha grande reputazione. Mi hanno chiamato in centinaia per complimentarmi della scelta. Poi questa è una società di persone fisiche, non di fondi o di capitali che non si sanno dove sono: qui c'è persone che sacrificano tempo, passione e soldi. Siamo diversi da tutti, lavoreremo per far divertire questa gente incredibile, i nostri tifosi”.



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