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L'INTERVISTA. CORVINO toglie la maschera al Lecce: "la mia GUERRA è vinta solo SE ANDIAMO IN A"

Le parole del Responsabile dell'Area Mercato del Lecce, anche sulla qualità degli innesti di gennaio





LECCE - Pantaleo Corvino getta la maschera, questo Lecce deve correre per la A.

Lo ha detto con poche parole ma efficaci, che vi affidiamo subito! Eccole.

Giù la maschera - “Io la mia guerra la considero vinta se andiamo in A. La squadra ora deve fare di tutto per andarci. Abbiamo lasciato dei punti che potevamo prenderci, ma respingo assolutamente l'accusa di scarso impegno dei ragazzi: li vedo dalla mattina alla sera, posso garantire io per loro. E' un periodo di normale flessione, fisiologico con un calendario simile e con tante trasferte lontane. Eppure sino all'ultimo cerchiamo il risultato, sempre”.

Mercato di riparazione “flop” - “E' sempre difficile fare un mercato di miglioramento, questo deve essere la finestra delle trattative di gennaio, almeno per chi sta bene e non è in crisi di organico o di risultati, come infatti la nostra rosa che aveva bisogno soltanto di elementi in grado di integrarsi in un progetto già definito. Abbiamo preso tutta gente con trascorsi importanti. Non avevamo bisogno dell'attaccante di primo piano che hanno preso gli altri perchè noi ce lo avevamo già ed è capocannoniere della B da due anni. Il Parma ha preso Simy e Pandev e possono permettersi anche di farli partire dalla panchina, come la Cremonese che ha preso Gondo e lo alterna con Ciofani, come fa il Monza che ha preso Mancuso dalla A a 3 milioni e non riesce neanche a farlo giocare sempre, come Torregrossa a Pisa che spesso subentra. Eppure hanno quasi tutte gli stessi nostri punti. Aspettiamo a dire se abbiamo fatto o no delle valutazioni sbagliate. Ora dobbiamo cercare con tutte le nostre forze la promozione”.



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