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MATURITA' GENDREY: "con Gotti si lavora molto duramente. Io mi sento cresciuto"

Le parole del terzino destro del Lecce, oggi ospite dello spazio interviste al "Via del Mare"

LECCE - Tra i giallorossi titolari rimasti nel Salento ad allenarsi durante questa pausa del campionato per gli impegni internazionali delle nazionali c'è il terzino destro Valentin Gendrey, che oggi ha parlato in Sala Stampa sul momento del Lecce e su quello personale.

Ecco questa lunga intervista, con tutti i temi sintetizzati qui sotto, poi nell'intervista video a seguire, realizzata in mattinata.

Gotti e le sue idee - “Abbiamo ancora avuto poco tempo, ma mi piace il suo modo di intendere il calcio, i movimenti che chiede. Sento e vedo che ha voglia di farci spingere tanto e di andare forti fisicamente. Mi piace”.

Varianti tattiche - “Per noi terzini non ci sono grandi novità. Stiamo lavorando sempre con gli esterni davanti, dunque credo che resteremo con questo assetto”.

Battute simpatiche - “Nei 3 giorni prima di Salerno il mister ci ha parlato soprattutto della differenza che c'è tra un attaccante e un difensore. L'attaccante fa l'attaccante, il difensore il difensore”.

Fiducia - “I miei numeri stanno crescendo, quest'anno ho segnato, ho fatto qualche assist. Mi sento migliorato. So cosa vuol dire vestire la maglia del Lecce, il prolungamento del contratto mi ha reso felice”.

Allenatori italiani - “Devo tanto a Baroni. Non conoscevo neanche l'italiano ed ha puntato sulla mia crescita, non era facile. D'Aversa mi ha consolidato in questa crescita, migliorandomi offensivamente. Ora speriamo di continuare”.

Morale - “Sono serviti i 3 punti, alla testa e alla classifica. Vincere dà morale, indubbiamente”.

Sosta - “E' arrivata al momento giusto per lavorare con il nuovo mister, saranno giorni intensi”.

Vittoria lontano da casa - “Quella di Salerno è stata la prima della stagione, ci dispiace che non ci siano stati gli ultras, per condividere anche con loro questa gioia”.

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