AMAREZZA DI FRANCESCO: "altre squadre vincono giocando male, noi dobbiamo strafare"
Le parole del tecnico dei giallorossi dopo questo punto raccolto con la Fiorentina in casa
LECCE - Al termine di questo Lecce-Fiorentina ha parlato alla stampa il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco.
Ecco le sue parole.
Analisi - “Mi è sembrato un po' di rivedere le nostre solite partite, con 25 minuti ottimi, in cui sbagliamo l'ultimo passaggio, poi prendiamo gol e rischiamo di prenderne anche un altro (anche se con un fallo su Coulibaly a inizio azione che sarebbe stato da rivedere). La Fiorentina è brava a creare superiorità, ma noi ci siamo stati sempre. Avremmo meritato di vincere per quel che abbiamo messo in campo”.
Amarezza - “Non riusciamo a ‘rubare’ una partita mai, vedo altre squadre che con pessime prestazioni ottengono il massimo, noi dobbiamo strafare per vincere. I nostri limiti sono questi, del resto siamo una squadra costruita per la salvezza, dobbiamo avere la spada pronta e non il fioretto”.
Verso il ritiro - “Abbiamo scelto di andare in ritiro per prepararci al meglio in queste 2 partite che verranno. Ci tengo a fare i complimenti alla Curva Nord, oggi ci ha regalato una spinta importante, c'era una atmosfera fantastica e la squadra ha dato quel che ogni tifoso vorrebbe vedere in campo, ha dato tutto”.
Scelte tattiche - “Ho spostato Konan N'Dri per dargli la possibilità di giocare nel suo ruolo, mentre era partito dall'altra parte per cercare di agevolarlo su un altro aspetto, l'uno contro uno. Poi l'ho tolto nel suo momento migliore ma ho preferito tutelare l'equilibrio. Gandelman ha fatto l'attaccante aggiunto e la squadra ha retto anche l'inserimento di Solomon dall'altra parte, dove non abbiamo preso ripartenze”.
Singoli - “Gandelman sta crescendo, ma è andato in panchina per scelta tecnica. Coulibaly ci crea quella superiorità numerica a destra che ci serve mentre l'israeliano è più bravo in area, quando è entrato è perché ci serviva lui”.


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