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Su SoloLecce.it. LE PAGELLE POCO SERIE. Non prendetele sul serio

Tornano le nostre "freddure" sulla prestazione dei giallorossi: da non perdere

BOLOGNA - Anche per questo turno di campionato ecco le pagelle poco serie di SoloLecce.it. Da non perdere, ma anche da non prendere troppo sul serio…, mi raccomando!

FALCONE - A fine gara va a chiedere scusa sbracciandosi davanti ai 530 poveri illusi che hanno fatto anche questo viaggio a vuoto. E' l'unica cosa buona che fa qualcuno vestito di giallorosso in tutta la partita. Per il resto è circondato da una banda di scriteriati. A Roma si direbbe “poraccio”. VOTO 4.

VEIGA - Ci regala un sorriso rispolverando l'antica “mossa” con cui l'avevamo conosciuto e notato: in 2 occasioni si dà il pallone sull'altro piede. Da solo. Mamma mia quanto è scarso… VOTO 4.

SIEBERT - Difensore centrale ignorante, non nel senso positivo del termine ossia aggressivo e combattivo, no, proprio ignorante: le sue chiusure si concretizzano nel mettere il pallone sul fondo o in angolo, spazzare via, allontanare. Sino al pericolo successivo. VOTO 4.

TIAGO GABRIEL - Gli alliscia pelo del Salento l'hanno fatto passare per un mix tra Nesta e Cannavaro. Beh, diciamo che siamo lontani anche da Jean in questa fase. VOTO 4.

NDABA - Manifesto vivente del “grande lavoro di scouting”. Meglio resti per sempre ignoto quale genio dei tanti osservatori al servizio di Corvino glielo abbia rifilato, in questa fase di esasperazione della tifoseria finirebbe come a Piazzale Loreto. Semplicemente ridicolo. Terzino sinistro di 3° Categoria. VOTO 4.

GALLO - Entra per prendersi anche lui la sua dose di prese per il culo dagli esterni d'attacco del Bologna. Giusto così. Del resto anche all'andata Orsolini aveva banchettato e non segnava dall'ultimo sbarco dell'uomo sulla Luna. Come tanti. Come troppi. VOTO 4.

NGOM - Il centrocampo del Bologna lo fa a pezzi. VOTO 4.

GANDELMAN - L'assaltatore di Corvino (la citazione è dello stesso DS) ha le polveri bagnate. VOTO 4.

RAMADANI - Uomo d'ordine e di impostazione. E i risultati si vedono. “In Serie A si può giocare anche con Ramadani che imposta il gioco”, disse il grande capo quando gli si chiese preoccupati dei tempi dell'infortunio di Berisha. Tutti lo ascoltarono estasiati invece di affidarlo alle cure di un ospedale psichiatrico. VOTO 4.

COULIBALY - Prova a portare la croce, risultando il migliore del Lecce almeno per attivismo. Con risultati scarsi. VOTO 4.

BANDA - Fa un tempo da migliore in campo lasciando intravedere con questa definizione quanto modesti siano i compagni. Poi sparisce, sino al cambio. VOTO 4.

KONAN N'DRI - Un giorno potrà raccontare ai nipotini increduli di aver fatto la Serie A italiana. Indecente. VOTO 4.

STULIC - Quanto avremmo voluto sbagliarci… E invece no. E' l'attaccante più scarso della storia ultracentenaria di questo club. La risposta sul mercato di una società che viene da 3 anni di 20mila abbonati a stagione. Vergogna. VOTO 4.

CHEDDIRA - Il bomber della provvidenza. VOTO 4.

PIEROTTI - Molti calci dati in giro. Meglio così, almeno lo abbiamo visto vivo. VOTO 4.

DI FRANCESCO - Alla vigilia ha parlato di mugugni al 2° pallone sbagliato di Fofana, mugugni “poco costruttivi per i giocatori”. Ma la sua presunzione l'ha mai portato a chiedersi se quei mugugni invece che per Fofana fossero per chi manda in campo Fofana a fare il trequartista con 2 ferri da stiro al posto dei piedi pur di non far giocare Gandelman, Sala o Marchwinski? Oramai è completamente fuori controllo: non si è più ripreso da quel 2-1 in casa con l'Udinese al 90' quando dopo il gol vittoria di Banda si mise a insultare la Tribuna Centrale: con la sua aria da finto buono la sta vivendo travasando bile contro tutto e tutti, probabilmente resosi troppo tardi consapevole di essersi messo alla guida di una banda di scappati di casa. Lui, che sino a un certo punto era stato l'unico artefice di questi punti in classifica con l'organico peggiore della storia del club, ora ha definitivamente deragliato: è diventato il degno allenatore di questo gruppo. VOTO 4.

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