Cronaca

L'udienza. OMICIDA E BUGIARDO SERIALE. De Marco all'amico: "c'è stato un omicidio? No, dai non ci credo"

L'assassino di Daniele e Eleonora era lui, ma al telefono con amici e coinquilini faceva finta di non sapere neanche cosa fosse successo

02.11.2021 15:07




LECCE - Nuova udienza per il processo a carico di Antonio De Marco, assassino di Daniele De Santis e Eleonora Manta, barbaramente accoltellati il 21 settembre scorso in Via Montello a Lecce.

Il giudice Pietro Baffa che presiede la corte (composta dall'altro giudice togato Francesca Mariano e dai giudici popolari) ha sentito oggi la testimonianza di un coinquilino di De Marco, un altro studente che condivideva con lui gli spazi abitativi di Via Fleming.

Gelida la ricostruzione delle ore successive all'omicidio trascorse da De Marco: il suo coinquilino, appreso dell'omicidio in Via Montello, si sarebbe raccomandato di chiudere sempre porte e finestre per evitare che questo pericoloso assassino potesse introdursi anche nella loro casa, senza minimamente immaginare che il killer fosse lo stesso studente di Scienze Infermieristiche che viveva con lui.

De Marco, fingendo di non conoscere nessun dettaglio sull'accaduto, avrebbe risposto a un sms del suo amico non credendo neanche che sia potuta accadere una cosa simile: “ma che dici”!, avrebbe risposto alla notizia dell'omicidio.

La prossima udienza è già stata fissata per il 21 dicembre, con l'ascolto di altri testimoni.

De Marco risponde del reato di duplice omicidio volontario con l'aggravante della premeditazione, dei futili motivi e di aver agito con crudeltà spropositata, con 80 coltellate complessive sui corpi dei poveri Daniele e Eleonora.



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