DA NON PERDERE. I singoli casi, le partite sotto accusa. INCHIESTA SU ROCCHI: concorso in frode sportiva?
L'ex Internazionale fiorentino, attuale designatore della CAN di A e B, nella bufera: scoppia il caos nell'AIA
FIRENZE - Il designatore della CAN di A e B Gianluca Rocchi della Sezione AIA di Firenze è indagato per concorso in frode. La notizia è piombata come una “bomba” nel fine settimana della Serie A e dopo ore concitate à stata confermata all'ANSA da fonti vicine allo stesso Rocchi.
L'inchiesta mette al centro il campionato 2024/2025 ed è condotta dal PM del Tribunale di Milano Ascione, e sarebbe scattata in seguito ad un esposto di un ex assistente arbitrale della CAN di A e B proprio contro Rocchi.
L'accusa è che il designatore, raggiunto in queste ore da un avviso di garanzia, avrebbe in qualche modo condizionato alcune scelte arbitrali esercitando pressioni sulla Sala VAR di Lissone (Monza Brianza).
Diverse la gare al vaglio del magistrato, tra queste ci sono certamente Udinese-Parma del 1° marzo 2025, vinta dai bianconeri friulani con un rigore, e Inter-Verona del gennaio 2024, vinta 2-1 dai nerazzurri.
Nella 1° partita secondo l'accusa la Sala VAR sarebbe stata chiamata indebitamente da Rocchi che avrebbe fatto sollecitare l'intervento dell'arbitro Maresca sul campo per l'assegnazione del calcio di rigore che poi ha deciso la partita.
Nel 2° caso l'episodio dubbio è una gomitata di Bastoni (Inter) al veronese Duda, un contatto ritenuto non falloso dopo un fitto dialogo tra la Sala VAR e l'arbitro di campo che alla fine non solo non concede il fallo ma convalida il gol decisivo di Frattesi scaturito alla fine di quella stessa azione. In questo caso Rocchi avrebbe agito al contrario, silenziando l'intervento della Sala VAR, che infatti non richiamò l'intervento dell'arbitro.
“Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia”, ha commentato Rocchi in serata all'ANSA, “sono certo di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura”.


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