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PER PRENDERLO BASTAVA ANDARE... A CARMIANO. CISSE', "miracolo" Atalanta. Il sogno è realtà

Il giovane guineano e salentino di adozione entra e decide Bologna-Atalanta al debutto in A





BOLOGNA - Una Atalanta piena di infortuni e di guai viene tenuta in piedi da un 18enne della Guinea che sino a gennaio era in Seconda Categoria e ospite di una famiglia di Carmiano.

E' la storia incredibile, la bellissima favola di Moustapha Cissé, che questa sera ha esordito in A andando a segno dopo una manciata di minuti dal suo ingresso in campo, firmando l'1-0 decisivo della “Dea” a Bologna.

Cissé è un rifugiato politico richiedente asilo, ha giocato sino a qualche settimana fa con i ragazzi della “Rinascita Refugees”, formazione di Leverano di Seconda Categoria che mette insieme ragazzi che vengono da realtà difficilissime, di guerra, di carestie, di dittature militari.

Cissé è stato notato da alcuni osservatori dell'Atalanta che pur di averlo ha utilizzato l'unico “slot” libero per tesserare un extracomunitario. Davvero una scommessa vinta con convinzione.

Con l'infortunio di Zapata, con quello dell'ultimissima ora di Boga e la scarsa vena realizzativa di questa fase di campionato di Muriel oggi è toccato a Cissé, gettato in campo alla disperata da Gasperini nel finale di un Bologna-Atalanta bloccato, fermo sullo 0-0.

E come nei sogni più belli che si realizzano Cissé ha regalato tre punti ai suoi compagni, lui che a Lecce non aveva neppure una casa dove dormire ed era ospite di una famiglia di Carmiano e che adesso ha consentito all'Atalanta di continuare a tenere in piedi la speranza di centrare la qualificazione alla prossima Champions League.



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