Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

LECCE: gioco e sangue nelle vene. Catanzaro massacrato. Liverani parte col "botto". LA CRONACA

Sabato 23 Settembre 2017 | Marco Errico | News

CATANZARO - Più che una scossa è stata una folgorazione.

La prima di Liverani sulla panchina del Lecce diventa una marcia trionfale, dopo un primo tempo perfetto e una gestione della gara da grande squadra sul difficile campo del Catanzaro. Lepore, forse alla partita più bella in giallorosso della sua lunga carriera, poi Torromino e Cosenza "affondano" i calabresi e rilanciano le quotazioni del Lecce alle spalle del sorprendente Monopoli in testa alla classifica.

Sorpresa - Liverani non sconfessa le nostre indicazioni della vigilia e parte con il 4-3-1-2: c'è Mancosu alle spalle di Caturano e Torromino. L'unica sorpresa è la presenza di Tsonev dal primo minuto per Costa Ferreira ancora considerato non al meglio: una scelta vincente, il bulgaro sarà tra i migliori. Tutto confermato in casa Catanzaro, dove Erra ribadisce le nostre indicazioni del prepartita. Il primo tentativo è del Catanzaro, che dopo 2 minuti sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Anastasi su cross delll'ex Falcone: pallone di poco a lato. Il Lecce risponde proprio con Tsonev: gran conclusione deviata in angolo.

Tris - Partenza scoppiettante, ma al 5' Lepore spezza l'equilibrio con una "sassata" dai venticinque metri che beffa Nordi (FOTO SOPRA L'ESULTANZA). Meno di dieci minuti e arriva il raddoppio: cross di Tsonev dalla sinistra, tocco volante di Caturano per Torromino che con un destro secco trova l'angolino (FOTO SOTTO IL MOMENTO DEL GOL). I due attaccanti d'incanto tornano ad intendersi a meraviglia, come all'inizio della scorsa stagione, quando segnavano gol a grappoli. Ma è tutto il Lecce che gira quasi alla perfezione, il 4-3-1-2 di Liverani funziona alla grande: giallorossi ancora pericolosi con un paio di conclusioni di Torromino e Mancosu, entrambe a lato, mentre il Catanzaro non riesce a reagire sul serio. Allo scadere della prima frazione il tris di Cosenza: cross di Torromino, Caturano in tuffo corregge per il centro, dove il difensore deve solo spingere in porta.

Gestione - Nella difesa Erra le prova tutte, manda in campo Maita e Puntoriere, attivissimo, per passare al 4-2-4. C'è più vivacità dei locali, ma senza eccessivi pericoli per Perucchini, giusto un paio di traversoni in area e qualche tentativo dalla distanza. E' il Lecce che va vicinissimo al poker, con Caturano che manca l'impatto con un pallone che "danza" vicino alla linea di porta su un traversone basso di Lepore. Poi Liverani manda in campo Costa Ferreira per Mancosu, si passa al 4-4-2, senza affanni sino al finale. Inutile e tardivo il gol del Catanzaro firmato Lukanovic, che corregge in porta un diagonale di Letizia respinto corto da Perucchini. Per il Lecce sono tre punti che "pesano", sul morale e sulla classifica.

TABELLINO

CATANZARO-LECCE 1-3

Marcatori: Lepore al 5' p.t., Torromino al 14' p.t., Cosenza al 45' + 1' p.t., Lukanovic al 45' + 2' s.t.

Catanzaro (4-3-3): Nordi; Zanini, Raggio, Sirri (dal 27' s.t. Marchetti), Nicoletti (dal 1' s.t. Maita); Onescu (dal 1' s.t. Puntoniere), Benedetti, Spighi; Falcone (dal 27' s.t. Kanis), Anastasi (dal 38' s.t. Lukanovic), Letizia. (Marcantognini, Cunzi, Marin, Gambaretti, Pellegrino, Imperiale). Allenatore Erra.

Lecce (4-3-1-2): Perucchini; Lepore, Cosenza, Drudi, Di Matteo; Armellino, Arrigoni (dal 45' s.t. Megelaitis), Tsonev; Mancosu (dal 16' s.t. Costa Ferreira); Caturano, Torromino (dal 32' s.t. Pacilli). (Chironi, Vicino, Riccardi, Valeri, Lezzi, Dubickas, Gambardella, Dario). Allenatore Liverani.

Arbitro: Cipriani di Empoli (Cantiani-Lombardi).

Note: spettatori 6mila circa, 300 da Lecce, ammoniti Perucchini e Benedetti, recupero 2' p.t., 3' s.t.