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LIVERANI: "Lecce senza punte e operaio? Conta l'attitudine nel calcio, non il ruolo..."

Sabato 15 Febbraio 2020 | Marco Errico | News

LECCE - Ampie riflessioni in Sala Stampa dopo la vittoria con la SPAL per il tecnico Fabio Liverani che si è presentato a taccuini e microfoni. Ecco l'intervista.

Lecce che sa soffrire - "Squadra operaia? Puoò darsi, ma con Majer, Barak, Mancosu e Deiola si può comunque arrivare al tiro e al gol. Nel calcio conta l'attitudine, non il ruolo. Sono elementi diversi da Tachtsidis e Petriccione che magari hanno altre attitudini, altrettanto positive".

Majer - "Avevo scherzato con lui durante la rifinitura, visto che non segna mai. Oggi gol e assist, bene. Lo stavo per sostituire dopo il pestone preso sul rigore, doveva entrare Petriccione. Aveva la caviglia viola, il calzettone lacerato, ma mi ha detto che voleva continuare e così è stato...".

Ospiti - "SPAL forte, soprattutto in avvio dei due tempi, noi non abbiamo la stessa malizia, seguiamo il nostro spartito a prescindere dalle situazioni, senza adattarci. Non è sempre una cosa positiva, perchè oggi a favore di vento potevamo cambiare modo di giocare e non l'abbiamo fatto per giocare sempre allo stesso modo".

Crocevia - "Era importante, era uno scontro diretto, la gara più difficile tra quelle di questo periodo fortunato dal punto di vista dei risultati che ci sorridono".

Poche punte - "Arriviamo al tiro con Majer, con Barak, con Mancosu. Quando non hai Babacar, Falco e Farias ti devi adattare. Shakhov oggi è entrato bene, ma tutti credo nel complesso abbiano fatto una prova positiva".

Tabella salvezza - "Resto ancorato ai vecchi schemi, arriviamo a quaranta punti, poi si vedrà. Sulla carta ora abbiamo Atalanta e Milan in casa dopo che andremo a Roma nel prossimo fine settimana, poi l'altra trasferta proibitiva con la Juventus. Sulla carta fare punti è improponibile, ma solo sulla carta. Ne servono quindici per stare sereni, facciamoli dove ci capita l'occasione".

Mister Rossi e il record - "Raggiungerlo è stato un motivo di grande orgoglio, per me è stato come un padre. Con Lazio e Palermo abbiamo raggiunto risultati incredibili, condiviso gioie e problematiche, con grande valore al rapporto umano. Fare tre vittorie di fila in A come lui sulla panchina del Lecce è una bellissima soddisfazione".