L'EDITORIALE. Le speranze salvezza? Le affidiamo al PRESIDENTE e alla DIGNITA' di questo GRUPPO
L'Italia parla del Lecce, in negativo, ma davanti ai giallorossi c'è un calendario a cui dare risposte: salvarsi è possibile, ma gli errori non si cancellano
LECCE - Fiorentina, Pisa e Verona: senza alibi.
Il Lecce ha davanti a sé ancora l'opportunità per annacquare con un briciolo di dignità e risultati positivi l'acqua torbida di una stagione piena zeppa di errori, arroganza, presunzione, modestia tecnica e pochezza.
Una stagione che ha fatto venire giù anche gli ultimi veli che ammantavano il “miracolo” Lecce, una squadra che adesso passa sui grandi media concessionari dei diritti della Serie A per lo zimbello del campionato. Senza mezzi termini. Dagli opinionisti ai presunti esperti sino a telecronisti demoralizzati e increduli. E questa cosa non ci va giù.
Allo stato attuale del Lecce dei record negativi sono seminate le trasmissioni tv di DAZN, SKY, Mediaset, RAI: tutti si prendono gioco del Lecce, l'inferiorità tecnica di alcuni elementi è arrivata così tanto in alto in visibilità da diventare una macchietta nazionale. E questo non ci va giù.
Sognavano un'annata diversa, di sofferenza sì ma non certo coperti di ridicolo a livelli nazionali, i 20mila abbonati moltiplicato 3 stagioni di fila che il Lecce si mette regolarmente alle spalle e che si sono ritrovati con le battutine dei “podcaster” e degli “youtuber” più famosi d'Italia a prendere per il culo Ndaba, Fofana, Stulic e tutto questo caravanserraglio di inadeguatezza raccattato da Corvino.
Va bene, è andata così, adesso facciano tutti, noi compresi davanti a queste prese in giro, uno scatto d'orgoglio per preservare la categoria e ripartire da zero, magari senza arroganza, senza presunzione, senza tirarsi il membro maschile di fuori dopo la salvezza per dire sempre a tutti che i migliori dirigenti e uomini mercato del mondo hanno fatto come sempre le scelte migliori del mondo. Vorrebbe dire davvero avere la faccia tosta di non riconoscere a quale esasperazione e svogliatezza allo stesso modo si è portato il tifo giallorosso. Vorrebbe dire, quello sì, davvero non conoscere vergogna.
Abbiamo davanti queste 3 partite in cui il gruppo Lecce potrà avere l'opportunità di mostrare la dignità e la forza di chi vuole la salvezza a tutti i costi.
La stessa salvezza che vuole fortemente Saverio Sticchi Damiani, ne siamo certi, senza ombra di dubbio il più arrabbiato, il più amareggiato, il più scontento di questa stagione giallorossa che ha rotto l'incantesimo del matrimonio perfetto tra la società e una piazza che al 2° campionato di fila di A vergognoso e ai limiti della decenza beh alla fine è scoppiata nel suo dissenso come una pentola sul fuoco.
Il Presidente ha avuto sempre le redini di questo Lecce, non è questione di riprendere il comando di nulla, ma già in crisi del passato in era Liverani, in era Baroni, ha fatto lui le mosse giuste per tenere insieme tutto, dai ritiri alle sfuriate negli spogliatoi alla “messa al muro” e davanti alle proprie responsabilità dei vari gruppi squadra.
Calendario, senso di dignità della squadra e Sticchi Damiani: non ci resta che confidare in tutto questo.


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