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LECCE, A PADOVA VEDI LE STREGHE. Fallito il match point Serie A. La cronaca

Mercoledì 1 Maggio 2019 | |

PADOVA - La Serie A del Lecce sfugge sotto il naso, almeno per ora. I giallorossi si fanno sorprendere dal Padova, che si impone per 2-1 e tiene aperta la corsa promozione. Inutile il gol di Mancosu, che a un quarto d'ora dalla fine ha provato a riaprire la gara trasformando un calcio di rigore. Ma era ormai troppo tardi, per un Lecce apparso spento e contratto.

Doccia fredda - Per il primo match point che potrebbe valere la promozione, Liverani punta sugli uomini più affidabili. Non ci sono sorprese nella formazione di partenza, con Meccariello a destra e Tabanelli riproposto titolare a centrocampo, con Petriccione che torna nel ruolo di play al posto dello squalificato Tachtsidis. Nemmeno il tempo di sistemarsi in campo e al 3' Baraye, furetto imprendibile, sorprende Vigorito con una conlcusione resa velenosa anche dall'involontaria deviazione decisiva di Lucioni.

Tensione - Colpito a freddo, il Lecce non riesce a scuotersi. La manovra non è fluida come al solito, si avverte l'assnza di Tachtsidis in cabina di regia. Il caldo e la tensione per l'intatteso svantaggio rendono tutto più complicato. I giallorossi ci provano con un diagonale di Tabanelli a metà tempo e con un sinistro di Majer a lato, poco dopo la mezz'ora. Ma non si può parlare di vere e proprie occasioni, anche perchè il Padova si chiude bene ed è pericoloso in ripartenza, soprattutto con i guizzi di Baraye. E al 37' Vigorito è chiamato a una difficile parata su una bella conclusione di Longhi dai venti metri.

Illusione - Nell'intervallo Liverani prova a ridisegnare il Lecce: dentro Palombi e Bovo per Petriccione e Marino, con un atteggiamento decisamente più spregiudicato. E in effetti i giallorossi rientrano in campo con il piglio giusto. Ma al 11' Cappelletti, con un colpo di testa su calcio d'angolo, firma il raddoppio che complica maledettamente i piani dl Lecce. E infatti la squadra di Liverani non riesce a riaccendersi. La scintilla arriva alla mezz'ora, quando La Mantia si procura un calcio di rigore per un ingenuo fallo commesso da Minelli. Dal dischetto Mancosu spiazza l'estremo difensore dei veneti per il 2-1. Il Lecce tenta il tutto per tutto e rischia di capitolare definitivamente a 5 minuti dalla fine, quando Baray lanciato da solo a rete viene ipnotizzato da Vigorito. Ma finisce 2-1, nonostante i 7 minuti di recupero concessi dall'arbitro, e per coronare il sogno bisogna ancora attendere.

TABELLINO

PADOVA - LECCE 2-1

Marcatori: Baraye al 3' p.t.; Cappelletti all'11' s.t., Mancosu (rigore) al 30' s.t.

Padova (4-3-3): Minelli; Cappelletti, Andelkovic, Cherubin, Longhi (dal 37' s.t. Ceccaroni); Lollo, Serena, Pulzetti; Baraye, Bonazzoli (dal 22' s.t. Capello), Mazzocco. A disposizione: Favallo, Merelli, Zambataro, Moro, Marcandella, Belingheri, Cocco, Clemenza. Allenatore: Centurioni.

Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Meccariello, Lucioni, Marino (dal 1' s.t. Bovo), Venuti; Majer, Petriccione (dal 1' s.t. Palombi), Tabanelli (dal 22' s.t. Haye); Mancosu; La Mantia, Falco. A disposizione: Bleve, Riccardi, Di Matteo, Arrigoni, Tumminello, Felici, Calderoni, Scavone, Pierno. Allenatore: Liverani 

Arbitro: Illuzzi di Molfetta (Dei Giudici-Sechi, IV Ufficiale Giua).

NOTE: ammoniti Pulzetti, Mazzocco, Marino, Bovo, Minelli, Mancosu; recupero 1' p.t., 7' s.t.