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ESCLUSIVO LUCARELLI per SoloLecce.it. Da non perdere: "emozioni e brividi. A Lecce nel futuro...? Pronti io e Conticchio"

Mercoledì 19 Aprile 2017 | Matteo Bottazzo | Ospiti

MESSINA - Ringraziamo l'Ufficio Stampa del Messina Calcio, che ci ha con gentilezza e cordialità offerto la possibilità di "anticipare" dal classico sabato della rifinitura a oggi una splendida intervista al tecnico giallorosso Cristiano Lucarelli. A Messina e al Messina, oltre che a Lucarelli, auguriamo una rapida salvezza fondamentale a garantire continuità di grande calcio in una piazza dal calore così simile a quello della nostra Lecce. E ora ecco questa intervista al nostro "bomber", indimenticabile.

Come arriva il Messina - "Stavamo bene, nel girone di ritorno avevamo trovato uno standard di rendimento adeguato agli obiettivi. Peccato che abbiamo sprecato il cosiddetto match point, con il Melfi abbiamo giocato la partita peggiore del campionato nel momento più importante. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche".

Il Lecce - "Squadra dalla mentalità vincente, temo la loro voglia di divertirsi ancora, senza ansie da risultato. Questa tranquillità non mi fa dormire la notte. Sono convinto che staranno sul pezzo. Mi dispiace, perchè quando ho guardato il calendario ho sperato di potermi trovare nel Salento per la festa promozione, salvando lo stesso giorno il mio Messina. Invece siamo qua a leccarci le ferite".

Divario tra Foggia e Lecce - "Non capisco alcuni argomenti della contestazione a Padalino, visto che il Lecce ha comunque fatto i punti che basterebbero a vincere un qualunque campionato. Non è colpa del Lecce se il Foggia ha infilato 10 vittorie nelle ultime 11, credo. Probabilmente a Foggia hanno mantenuto l'equilibrio di evitare le polemiche nei momenti difficili, rimanendo tutti uniti, perchè altre differenze, di organico per esempio, tra le squadre non ne vedo. Sul finale di partita del Lecce a Foggia il trasporto agonistico non sempre ti fa capire cosa è giusto e cosa è sbagliato, da tifoso posso capire il punto di vista degli ultras, ma il tecnico va rispettato, l'ambiente unito ti fa vincere, come quando andavamo in campo noi con la maglia del Lecce e lottavamo per la salvezza spinti dalla voglia di salvarsi di tutti, dal primo all'ultimo spettatore".

A Lecce da allenatore? - "Io mi emoziono anche solo a tornare a Lecce per abbracciare gli amici. Mi emoziono ogni volta che prendo la Statale per Brindisi e arrivo all'ingresso della città, già alla prima rotatoria mi vengono i brividi, perchè sento che sto entrando a Lecce, dove ho vissuto un momento straordinario della mia vita da calciatore e umana. Domenica ci sarà grande emozione, usciremo da quel tunnel io e il mio collaboratore Conticchio. Se un giorno dovessimo tornare non ci tireremmo mai e poi mai indietro, ho un attaccamento particolare per la nostra gente del Salento, che ha un grande senso di appartenenza alla maglia, e alla mia Curva, la Curva Nord. Ho dentro cose che mi porterò per sempre. Quando con Conticchio parliamo del passsato, a pranzo o in qualche momento libero in cui si ripensa a quando si era calciatori, si parla solo di Lecce, nonostante insieme siamo stati anche al Torino. A Lecce c'era magia, si ragionava per il noi e non per l'io. Ho avuto a Lecce il mio più grande Presidente, Giovanni Semeraro. Spero per tutti che possa tornare presto un ciclo vincente come quello".

Ricordi - "Tornai dall'esperienza in Spagna e feci l'esordio con gol alla prima giornata con il Milan di Weah e Shevchenko, non certo il Milan di questi tempi... Feci il 2-2 finale, mentre esultavo avevo l'impressione che stesse crollando lo stadio, davvero, sentivo troppo rumore. Mi vengono i brividi ancora...".