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20 anni dopo quel "il business non ci comanda...", LO STRISCIONE: buon compleanno Ultrà Lecce

Lunedì 14 Novembre 2016 | La Redazione | Editoriali

LECCE - Ieri per gli Ultrà Lecce è stata un'occasione particolare, la 1° domenica in Curva Nord a pochi giorni da quel 10 novembre anniversario del ventennale dalla nascita del gruppo Ultrà Lecce, che guidò il settore la 1° volta debuttando in un Lecce-Palermo del 16 novembre 1996.

Durante il 1° tempo di Lecce-Cosenza la Curva ha lungamente esposto uno striscione celebrativo "1996-2016: da vent'anni siamo sempre gli stessi... Infinta passione senza compromessi", firmato Ultrà Lecce (FOTO SOPRA, SOTTO UNA "FUMOGENATA" DELLA NORD, DURANTE LA GARA).

Un messaggio in linea con uno dei primissimi striscioni del '96 che ci vengono in mente riaffiorando tra i nostri ricordi giovanili, forse quello che fu il 1° ad indicare la linea della Curva Nord esposto proprio 20 anni fa, "il business non ci comanda, la fedeltà sì".

Oggi, generazioni mutate a parte e personaggi storici della Curva Nord che si sono sfilati dai ruoli di primissimo piano per agevolare il cambio generazionale ed affiancarsi alle nuove leve, si può dire che il movimento ultras goda a Lecce ancora di ottima salute, nonostante le attrattive maggiori per i giovani d'oggi, molto più abituati ad avere tutto e subito (in termini di soldi, rapporti con l'altro sesso o privilegi della modernità), rispetto a quei protagonisti di anni "ruspanti", che ancora profumano dei vecchi "mieru, pezzetti e cazzotti", quelli veri... Un segnale positivo, che i valori ultras resistano al tempo, in una Curva ancora apprezzata e "temuta" (dove per il timore c'è il sano rispetto di un valore acquisito sul campo, al prezzo di pesanti cicatrici).

200 di questi giorni, dunque, a chi è rimasto sempre coerente in un'Italia che in 20 anni ha cambiato tante volte idea. Su tutto...