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STICCHI DAMIANI: "risposta nelle nostre corde. Per i grandi traguardi necessari UNITA' E COMPATTEZZA"

Domenica 20 Novembre 2016 | Matteo Bottazzo | News

CASTELLAMMARE DI STABIA - "Regaliamo" già oggi ai nostri tifosi l'intervista al Presidente Onorario Saverio Sticchi Damiani, "consueto" ospite del lunedì di SoloLecce.it, a cui abbiamo fatto doverosamente anticipare la sua analisi dopo il blitz dei giallorossi oggi a Castellammare di Stabia.

L'avevo detto - "7 giorni fa vi avevo detto che mi aspettavo un risultato straordinario ed è arrivato. 7 giorni fa mi ero permesso di parlare in quel modo perchè ero e sono consapevole perfettamente di quel che può dare questa squadra, che aveva nelle corde un risultato così. Questo gruppo è un insieme di ragazzi per bene, uniti, compatti, guidati da un allenatore bravissimo, che ha tirato fuori il meglio da questa squadra, contro un avversario forte, molto forte. Abbiamo dimostrato di avere dentro qualcosa di speciale".

No entusiasmi - "Ora non facciamoci prendere dall'entusiasmo, viviamo tutto con equilibrio, anche perchè venivamo da 1 mese difficile. Negli ultimi giorni da alcuni giornalisti e dal web abbiamo riscontrato come si siano alzati un po' troppo i toni e come anche oggi al termine del 1° tempo fossero tutti pronti a calare il de profundis sulle ambizioni di questa squadra. Ci vuole equilibrio. Tutti vogliamo la stessa cosa che vogliono i tifosi, chiedo serenità: può aiutarci".

Padalino - "E' un grande allenatore. E' bello che arrivi un successo, alla fine di questa settimana difficile per Pasquale, da un punto di vista strettamente personale: l'abbraccio della squadra a fine gara è un segnale importante, di unità e di maturità di tutti. Andiamo avanti, è questa la strada giusta".

Primato - "Non abbiamo fatto niente, dobbiamo continuare solo a lavorare. Mi auguro che la piazza e una parte marginale degli addetti ai lavori ci permettano di farlo con serenità, aiuterebbe certamente il processo di crescita della squadra. Queste mie parole sono improntate all'umiltà, non a slanciarci troppo. La testa deve stare già su Taranto".