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TRUFFA IGNOBILE: "mio figlio è morto di tumore, datemi le offerte". Ma era tutto finto

Martedì 10 Aprile 2018 | La Redazione | Cronaca

NARDO' - Tutto pronto per il funerale, poi la scoperta: il bambino era vivo (grazie al cielo...) e la mamma voleva soltanto truffare sacerdote e parrocchiani per avere i soldi della carità.

Storia incredibile, quella che arriva da Nardò dove una mamma 30enne ha spacciato per morto di tumore al cervello il figlio di 6 anni, rivolgendosi alla Parrocchia "Sacro Cuore di Gesù" per il funerale, programmato per ieri pomeriggio alle 15.30 dall'ignaro parroco Don Giuseppe Casciaro.

Ma è successo di più! Il sacerdote, mosso a compassione per le condizioni disagiate della famiglia, che occupa abusivamente un alloggio popolare, ha iniziato una raccolta fondi lanciando in tutte le messe l'appello ai parrocchiani a donare qualcosa per questa famiglia in difficoltà che non poteva neanche dare degna sepoltura al bambino. La risposta del quartiere è stata massiccia, con centinaia di Euro raccolte in poche ore.

Sino a quando il bimbo, con il padre, non è stato visto in paese (padre e figlio erano ignari della truffa messa in piedi dalla mamma) e così la Dirigente dei Servizi Sociali di Nardò ha comunicato al sacerdote che il bambino era vivo e vegeto e che la messa era da annullare, visto che era già pronta con gli addobbi bianchi funebri e tutte le offerte preparate per la famiglia del bambino.

Sull'accaduto i Carabinieri di Nardò stanno effettuando degli approfondimenti per capire se è necessario procedere per truffa, se si è consumata in qualche modo, o se lasciar perdere, visto l'estremo disagio economico in cui si è sviluppata la vicenda.