Per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del sito, aggiorna il tuo browser.

L'EDITORIALE: 10 anni dopo l'inferno della "Tessera". Andiamo a Brindisi a farci dire "AVEVANO RAGIONE GLI ULTRA' LECCE". Schiantiamoli con la voce

Sabato 26 Agosto 2017 | La Redazione | Editoriali

LECCE - "Articolo 8 del Decreto Legge 8 febbraio 2007, numero 8, convertito in Legge dello Stato il 4 aprile 2007, numero 41, rilasciata nel rispetto delle procedure previste dal Decreto Ministeriale del 15 agosto 2009".

Molti numeri, tanta burocrazia, una frase che riassume tutto l'inferno di aver viaggiato (anche noi cronisti, per chi viaggia, molti stanno a casa...) senza vedere più sugli spalti quei drappi giallorossi e quella sigla Ultrà Lecce, senza incontrarli negli autogrill più strani, senza scambiare due parole in qualche piazzale "straniero" prima di entrare allo stadio, ognuno al suo posto, chi in Tribuna Stampa chi sui gradoni a cantare.

Dietro quella frase con cui abbiamo iniziato questo nostro editoriale c'è l'inferno e la freddezza della burocrazia della "Tessera del Tifoso". 10 anni, 10 lunghi anni. Che finiscono oggi, al "Fanuzzi" di Brindisi, dove ci aspettiamo di alzare gli occhi dalla nostra postazione in Tribuna Stampa e vedere e sentire "chi comanda", come ci auguriamo, ossia il tifo della Curva Nord in trasferta.

Francavilla-Lecce, già, trappolone o occasione? La responsabilità se l'è presa l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, che vuole applicare le recenti disposizioni di "apertura" nei confronti del mondo del tifo. Le questure di Lecce e Brindisi non ne volevano sapere, c'è qualche ruggine da Brindisi in direzione Lecce, ci sono (legittimamente, non scandalizziamoci) le ferie di tanti agenti che devono fare i conti con il personale sempre più ridotto al limite, c'è "La Notte della Taranta", ci sono le norme antiterrorismo da applicare per un concerto da 200mila spettatori, poi c'è il regolare ordine pubblico, quello delle nostre città e delle marine invase dai turisti. Insomma c'era, c'è stato anzi il ragionevole dubbio che fosse la stessa storia di sempre.

Invece no, Francavilla-Lecce è un occasione, ma anche un trappolone. 10 anni dopo ci aspettano tutti al varco, soprattutto la nostra tifoseria lo è, attesa al varco. Allora andiamo a Brindisi a farci dire "avevano ragione gli Ultrà Lecce", a meritarci questa svolta, questa vittoria totale dei pochi coerenti che su scala nazionale sono rimasti ancorati a scelte da veri ultras. Andiamo a Brindisi a farci dire: "guarda e senti, guarda e senti che Curva"! E basta...

Siamo stati tutti troppo soli, troppo orfani. Ricominciamo.