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L'EDITORIALE. Tattica, maturità, cinismo: è il Lecce di Liverani. La "mano" c'è, in tutte le mosse

Lunedì 25 Dicembre 2017 | Marco Errico | Editoriali

LECCE - E' un Lecce sempre più cinico e sempre più maturo, quello che ha iniziato il girone di ritorno con una convincente prestazione con il Francavilla.

La squadra sembra in crescita nella gestione della gara, nella capacità di sfruttare al meglio le occasioni e di colpire al momento giusto. Sotto questo aspetto il doppio derby regionale con Monopoli e Francavilla ha lanciato dei segnali importanti che a Pagani e Fondi non si erano colti. Il Lecce non ha perso la testa dopo mezz'ora complicata, quando non riusciva ad alzare il ritmo e comandare le operazioni, e neanche si è dimostrato "adattato" nei ritmi alla partita, "moscio", come si era visto nelle ultime due trasferte.

Sul piano tattico, a parte l'ottima qualità delle giocate dei singoli e la buona fattura di tutte le reti, si sta rivelando preziosissimo l'apporto in mezzo al campo di Arrigoni, un calciatore riportato a grandi livelli da Liverani. Da buon centrocampista, esperto di quella zona di campo e di quei movimenti, il tecnico romano ha fatto un lavoro specifico su questo elemento, è indiscutibile, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: Arrigoni è diventato un punto di riferimento nell'avvio della manovra, ma anche un prezioso equilibratore dei meccanismi della difesa o della fase senza possesso del pallone. Tutto il Lecce, sostanzialmente, passa dai suoi piedi.