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"SPORCHI TERRONI": ogni coro un gol preso. GRAZIE VERONESI, ci avete trascinato. Dalla NORD dimostrazione di maturità

Mercoledì 27 Febbraio 2019 | La Redazione | Editoriali

LECCE - E' il 30' di Lecce-Verona, tutto fila liscio, giusto qualche coro e "vaffa" tra una tifoseria e l'altra a farci intendere che l'antica e bellissima amicizia è sepolta (semmai qualcuno non l'avesse capito all'andata, ma questo giornale on line l'aveva capito eccome, mentre in tanti si svegliano questa mattina cadendo dall'albero intontiti, come sempre...).

E' il 30' di Lecce-Verona: "sporchi terroni, voi siete sporchi terroni". Come all'andata (CLICCA QUI L'ESCLUSIVA NEL SILENZIO DI TUTTI DI QUESTA TESTATA) la tifoseria del Verona di nuova generazione dimostra di non meritarsi niente della sua storia gloriosa. Passano neanche cinque minuti e... zaaac... ci pensa La Mantia.

3' minuto del secondo tempo: "sporchi terroni, voi siete sporchi terroni". Atto secondo della prolusione accademica dei tifosi del Verona. Passano quattro minuti e... zaaac... ci pensa Lucioni.

La risposta all'ignoranza è sempre la sconfitta, dentro e fuori dal terreno di gioco.

Non c'è che dire: per fortuna ci sono gli ignoranti, i dementi che hanno spinto il Lecce in porta con due cori. Peccato, potevano farne qualcuno in più, ci saremmo divertiti noi e gli ignoranti avrebbero avuto la conferma di portare sfiga al loro Verona, come sembra acclarato dall'andamento di un campionato in cui stanno soltanto contestando con i risultati che arrivano, anche se singhiozzanti e senza gioco. Ma loro sono fatti così: il campionato volevano vincerlo tipo invasione barbarica (ci sono abituati...), non basta sgomitare, non accettano la competizione, non accettano la sconfitta. Ignoranti al completo, a 360°.

La lezione l'hanno presa per tutta la partita da una Curva Nord sempre più matura che ha rivendicato le sue scelte e il "no" alla "Tessera del Tifoso" e a ogni collaborazionismo con chi reprime il fenomeno ultras (FOTO SOTTO), celebrando i 29 anni in Curva (ventinove!) dei "Barras Bravos", storica balconata del nostro settore "caldo" (ANCORA FOTO SOTTO).

Ciliegina sulla torta i cori autoironici della Nord sul nostro essere "terroni", sulla vicinanza con l'Albania di fronte al nostro mare. Dimostrazione di superiorità nei fatti. Nelle cose.