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ESCLUSIVA: disastro GOS-biglietterie. Dimenticano di disabilitare il "Porta un amico": a Taranto 150 NON TESSERATI NON AUTORIZZATI

Domenica 27 Novembre 2016 | La Redazione | News

TARANTO - Riunioni, tavoli, vertici, summit, cervelli attorno alla planimetria dello stadio "Iacovone" neanche fossero attorno alle mappe geografiche dello sbarco in Normandia.

Tutto per farsi beffare da una "dimenticanza" tecnica, da un bottone non premuto, da un opzione non disabilitata.

E già perchè non è servito a niente il pacchetto di iniziative del GOS (Gruppo Operativo Sicurezza) riunito dalla Questura di Taranto per vigilare sulle misure interdittive di Taranto-Lecce (vietato l'ingresso ai non tesserati, imponenti misure di sicurezza all'esterno e all'interno dell'impianto, vendita dei tagliandi già chiusa 24 ore prima dell'incontro, eccetera, eccetera), visto che il circuito che ha distribuito i biglietti di settore Ospiti non si è accorto di averlo fatto lasciando tutto inalterato, senza disabilitare la vendita ai non tesserati.

Un bottone non premuto, una disabilitazione dimenticata ha consentito ai terminali di tutta Italia di stampare biglietti di settore Ospiti per Taranto-Lecce anche ai non tesserati portati dagli amici. E i tifosi del Lecce, sparsa la voce, per tutta la settimana si sono precipitati nelle rivendite per non perdersi Taranto-Lecce dal vivo nonostante i divieti.

Un disastro all'italiana, insomma: da una parte i grandi "cervelli" attorno alle truppe corazzate da disporre a Taranto, dall'altra gli spettatori di Taranto-Lecce che hanno continuato a comprare i biglietti in prevendita senza limitazioni. E così stasera allo stadio saranno almeno 150, i leccesi senza diritto di entrare allo "Iacovone" (almeno secondo i tavoli, i tavolini, i vertici e i verticini), ma che invece hanno acquistato il biglietto e dunque saranno allo stadio nonostante i divieti.

150 "imbucati", come alle feste di compleanno, con la differenza che qui a farsi beffare sono state le istituzioni che hanno lavorato con minuzia dei particolari sui dettagli, per poi farsi raggirare da una dimenticanza così enorme.

Non c'è che dire una bella figura, per chi ha organizzato questo Taranto-Lecce assente da 24 anni nel panorama sportivo pugliese e italiano; senza dimenticarsi degli altri 100 leccesi almeno residenti nelle province di Brindisi, Taranto stessa e oltre (a Manduria da decenni c'è una "cellula" ultras del Lecce molto attiva e appassionata), e che pure hanno acquistato i biglietti regolarmente non essendo residenti in provincia di Lecce e quindi non essendo sottoposti a nessuna limitazione.

Anche questa settimana la "Tessera del Tifoso" o il corredo di incontri ai vertici e summit hanno dimostrato la loro utilità pari a 0.