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Furgone sulla folla a Barcellona: i leccesi in vacanza, "vedevamo persone volare per aria"

Venerdì 18 Agosto 2017 | Marco Errico | Cronaca

BARCELLONA - Il bilancio, purtroppo ancora parziale, parla di 13 morti tra i turisti che stavano percorrendo le affollatissime "Ramblas" di Barcellona, nel cuore di un normalissimo pomeriggio d'estate, con milioni di persone in vacanza nella città spagnola (FOTO SOPRA DALLE AGENZIE DI STAMPA INTERNAZIONALI).

L'ultimo attentato terroristico è già stato rivendicato dall'Isis: un furgone bianco (FOTO SOPRA) è piombato sulla gente a folle velocità, uccidendo 13 persone e ferendone quasi un centinaio. Ma il conteggio dei morti, purtroppo, è destinato a salire. Due persone sono state arrestate, ma è caccia a una terza, probabilmente il conducente del mezzo.

Si chiamano Marco, Elisa, Francesco e Caterina, le due coppie di leccesi in vacanza, tra le tante, presenti a pochi metri dall'attentato terroristico al momento della tragedia. Il Ministero degli Esteri è già in contatto con i nostri connazionali scampati all'attentato, ma sta ancora cercando di raggiungere diversi turisti che non hanno dato conferma di essere in salvo. "Vedevamo le persone volare nell'impatto con il furgone", è stata la drammatica tesetimonianza dei leccesi in vacanza, "siamo vivi solo ed esclusivamente per una casualità, per essere stati a qualche metro di distanza da quel mezzo impazzito".