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L'EDITORIALE, la nostra satira politica. 15 GIORNI FANTASTICI, di bufale e smentite a sè stessi. "L'importante è andare contro SoloLecce.it"

Lunedì 8 Gennaio 2018 | La Redazione | Editoriali

LECCE - Premessa: ridiamo, eh, ridiamoci sopra, mettiamoci un po' di satira politica, rompiamo la monotonia, anche perchè non se ne può più del "diciamo qualunque cosa, basta che sia opposta a quelle sostenute da SoloLecce.it".

In queste feste di Natale, Capodanno e affini ci siamo divertiti da impazzire, sbellicati di risate senza precedenti. Assistiamo a una girandola di idiozie a mezzo stampa che non si era mai vista: tutto ha inizio con la super-cazzola di Graziano Pellè che in barba a tutti i regolamenti e le clausole federali che vincolano il suo status di professionista entra in società con il Lecce. Ma che sarà mai, scambiare due numeri di telefono di imprenditori amici con la società per chiudere un paio di contratti per un ingresso in quota è un attimo, eh...!

Da allora, i nostri eroi ne fanno una più di Bertoldo. Venghino, signori, venghino. Smaltita la catastrofica replica dell'Unione Sportiva Lecce che certifica l'autorete di Capodanno si riparte verso rutilanti avventure: il 2 gennaio c'è Ciancio in uscita, che l'8 gennaio diventa intoccabile. Insomma, comunque vada sarà un successo... Lo stesso giorno è carrellata di "chicche": "non leggete le fesserie altrui, arriva Germoni per la sinistra difensiva". Intanto per l'arrivo di Strambelli al Lecce si è scomodata la Corte Costituzionale che sta vagliando le firme di referendum, sondaggi, consultazioni e petizioni: tutto finto, ovviamente. Intanto si è fatto il 3 gennaio, 12 ore nemmeno, e la super-piroetta è servita: "niente Germoni e niente Strambeli, oh! Arriva Firenze, dalla Pro Vercelli". Non resistono 10 ore che calano le quotazioni di Strambelli, di Firenze, delle rispettive suocere e appare Bellomo. Poi c'è il problema del rinnovo di Drudi e Persano, dello stesso giorno, per poi prendere atto che hanno rinnovato 3 giorni dopo. Il 4 gennaio ci siamo persi definitivamente "Cafu" Germoni che "sfuma", ma il giorno dopo c'è da tirare fuori i muscoli: "non facciamo nomi a caso, eh, mica chiacchiere: nè Strambelli, nè Bellomo, nè Firenze. Ecco Corapi". Ci gira la testa...

Il 5 gennaio il baby della Berretti Foscarini va al Rieti in Serie D di rientro dal prestito alla Lavagnese (ma questo non va detto, meglio non trattare notizie d'altri e inventare anche un'altra carriera al calciatore. Ci sarebbe da cambiargli il nome all'Anagrafe, ma il Comune è chiuso. Peccato...). Sempre il 5 gennaio via alla prevendita del 30 novembre per Lecce-Matera, ma il 30 novembre è passato da due mesi. Difetti di copia e incolla... Stesso giorno c'è da scatenarsi, qualcuno scomoda la super-diretta video, la "direttissima" per mostrarsi fiero e contrito: "Esposito e Legittimo ipotesi fantasiose", sino alla pietra miliare: "con la notizia di Pellè nessuno voleva destabilizzare l'ambiente, quello lo ha fatto la società scrivendo la nota di smentita". Brividi... Oramai si viaggia sul tenore di un negazionismo alla Hitler, "i campi di concentramento non sono mai esistiti, erano loro il problema che erano ebrei, mica noi che li bruciavamo". Da casa protetta a casa di cura.

Intanto dalla calza della Befana spuntano i vecchi "dischi per l'estate", Red Ronnye, I Camaleonti, I Pooh e Perez dell'Ascoli, che non guasta mai. Passa un giorno e per Corapi è no, un altro è Legittimo diventa "anteprima": "eh, ve l'avevamo detto noi, arriva!". Da casa di cura a casa di riposo.

Il 7 gennaio Strambelli non lo vuole la piazza, l'8 è il favorito ad arrivare in giallorosso. Come va, va. Intanto Chiaretti ha detto no, Ciancio per fortuna non si muove dopo sei giorni passati già con la maglia virtuale dell'Alessandria. E soprattutto Casasola è una bufala, perchè un Procuratore mica può dare un'intervista a SoloLecce.it, eh! Se succede bisogna fare sempre come con i campi di concentramento, negare tutto sino al Processo di Norimberga.

Sì, ma c'è una Norimberga per tutti... e sappiamo come è andata a finire. Per il resto è rimasta l'ipotesi del suicidio assistito, che le recenti introduzioni normative agevolano anche nel nostro Paese.